Il ddl grillino: per chi va con le prostitute pene più severe. Da sei mesi a 3 anni di reclusione

sabato 9 Aprile 8:13 - di Redazione
prostituzione

Un contesto internazionale che fa rabbrividire. La prospettiva di una economia di guerra. Ma i grillini pensano ad altro. Lo sottolinea Libero in un articolo in cui si dà notizia del ddl contro la prostituzione di un gruppo di senatori 5Stelle. Un ddl che segue il modello svedese abolizionista e punta a punire severamente i clienti delle prostitute.

Il provvedimento mira a modificare la “legge numero 75 del 20 febbraio 1958 e ad altre disposizioni in materia di abolizione della prostituzione”. Cioè la legge Merlin che regola la prostituzione.

A cosa puntano le modifiche? “Vogliono – scrive Libero – che un cliente pizzicato dalle forze dell’ordine la prima volta paghi fino a 5 mila euro di multa, cifra che diventa la base di partenza per chi è recidivo, e in questo caso la sanzione viene triplicata, 15 mila euro, una punizione che ormai non viene comminata nemmeno a chi compie i delitti più gravi e odiosi”.

L’atto conclusivo è la sanzione dell’ammonimento da parte del questore, nel caso in cui gli elementi portino a desumere «l’abitualità» del cliente.

E in caso di reiterazione della condotta è prevista la reclusione da sei mesi a tre anni, pena che potrà essere sospesa nel caso di partecipazione «con successo» a percorsi di recupero. Il senso della proposta sta tutto a pagina 9 della relazione introduttiva: «Chi alimenta la domanda di prestazioni sessuali a pagamento – si legge – rientra nel rapporto sinallagmatico partecipando a pieno titolo allo sfruttamento e alla lesione della dignità della persona».

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