Guerra in Ucraina, l’affondo di Papa Francesco: «Stiamo assistendo all’impotenza dell’Onu»

mercoledì 6 Aprile 10:40 - di Paolo Sturaro
papa francesco

«Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite». Lo ha denunciato Papa Francesco nel corso dell’udienza generale, nell’Aula Paolo VI, incentrata sul recente viaggio apostolico a Malta. «Oggi», ha detto Bergoglio, «si parla spesso di “geopolitica”. Ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare».

Papa Francesco sul rispetto e la libertà

«Lo stiamo vedendo con la guerra», ha aggiunto. «Malta rappresenta, in questo quadro, il diritto e la forza dei “piccoli”, delle Nazioni piccole ma ricche di storia e di civiltà, che dovrebbero portare avanti un’altra logica»- Cioè, «quella del rispetto e della libertà, della convivialità delle differenze, opposta alla colonizzazione dei più potenti».

L’impotenza delle Nazioni Unite

«Lo stiamo vedendo anche oggi, non solo da una parte, ma anche dalle altre», ha continuato a braccio Papa Francesco. «Dopo la Seconda guerra mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace. Purtroppo però è andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti. E, nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza delle Organizzazioni delle Nazioni Unite».

Le parole sul massacro di Bucha

Il Papa ha condannato il “massacro” avvenuto a Bucha, in Ucraina: «Recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anziché portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità come il massacro di Bucha.. Crudeltà sempre più orrende compiute anche contro civili, donne e bambini inermi. Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora: si metta fine a questa guerra»,. E ancora, «si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo».

I bambini ucraini con Papa Francesco

Papa Francesco, al termine dell’udienza generale, ha chiamato accanto un gruppo di bambini ucraini e srotola una bandiera. «Questa bandiera», ha detto, «viene dalla guerra, da Bucha. Anche qui ci sono alcuni bambini ucraini. Sono dovuti fuggire. Non dimentichiamo gli ucraini. E’ duro essere sradicato dalla propria terra per la guerra».

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