Gli italiani e la guerra: il 57% sta con l’Ucraina. Il 5% con la Russia. Il 38% è equidistante

8 Apr 2022 9:19 - di Adele Sirocchi
italiani guerra

Un sondaggio Ipsos fotografa l’umore e l’atteggiamento degli italiani rispetto alla guerra in corso. Con qualche sorpresa. Solo il 57% degli italiani infatti si sente a fianco degli ucraini nella loro battaglia contro l’invasone russa. Uno striminzito 5% parteggia con la Russia. Una minoranza rumorosa, soprattutto sui social, ma che è del tutto isolata e poco rappresentativa del reale tessuto sociale e nazionale.

Poi ci sono gli equidistanti. Quelli che si dicono “né né” o per indifferenza o per scarsa informazione o perché non credono né all’una né all’altra campana e non si sentono particolarmente coinvolti. E sono il 38%. 

«Esiste la percezione che i filorussi siano molti di più», spiegano i ricercatori dell’Ipsos. Non tutti hanno voglia di dichiararsi ammiratori di Putin, ma lo lasciano intendere. Un italiano su tre, ad esempio, sostiene che Mosca abbia ragione a sentirsi minacciata dall’allargamento della Nato, anche se quasi tutti ritengono comunque ingiustificata l’invasione dell’Ucraina”. C’è poi appunto un 5% completamente allineato sulle mosse del Cremlino.

Numeri finiti sul tavolo del segretario del Partito democratico, Enrico Letta – commenta La Stampa – che racconta di un segretario dem preoccupato per la fotografia che emerge dal sondaggio.

“In un quadro di questo tipo – continua La Stampa – non sorprende che solo la metà del campione si dica favorevole a mantenere le sanzioni nei confronti della Russia, anche a fronte di un aumento dei prezzi: un terzo (32%) è, invece, poco o per niente d’accordo, un’opinione in crescita rispetto alle prime settimane di guerra. La volontà che prevale è quella di cercare di restarne fuori, il più possibile. Metà degli italiani (48%) preferirebbe evitare qualsiasi coinvolgimento nel conflitto, astenendosi anche dall’inviare armi all’Ucraina, un’azione sostenuta solo dal 29% degli intervistati”.

In aumento, infine, fino al 30%, anche il timore di un coinvolgimento diretto dell’Italia nelle operazioni militari. E ancora il 37% non  giudica obiettiva l’informazione sulla guerra, ritenendola troppo sbilanciata a favore dell’Ucraina.

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