Francia, giovane ebreo aggredito e morto sotto il tram: l’ombra dell’antisemitismo scuote le presidenziali

mercoledì 6 Aprile 8:54 - di Viola Longo
presidenziali francia

Un caso di cronaca scuote la campagna elettorale per le elezioni presidenziali in Francia, ormai arrivata agli sgoccioli. Ed è un caso che tocca un nervo scoperto del Paese: le banlieue a prevalenza islamica, legate al tema della sicurezza per i cittadini, specie se ebrei.

Le circostanze della morte di Jeremy Cohen

Il caso si è verificato il 16 febbraio, ma solo ora ne emergono le implicazioni sociali: in quella data un giovane ebreo di 31 anni, Jeremy Cohen, è morto investito da un tram, nella periferia parigina di Bobigny. Solo grazie alle indagini della famiglia è emerso che non si è trattato solo di un banale, per quanto tragico, incidente stradale. Un video estremamente drammatico mostra che Jeremy, portatore di una disabilità motoria, poco prima era stato aggredito da un gruppo di giovani, una quindicina, che dopo averlo accerchiato, hanno iniziato a picchiarlo. Il ragazzo, che indossava la kippah, è finito sotto il tram mentre cercava di fuggire. Dunque, benché non ancora accertato da un’inchiesta ufficiale, emerge prepotente lo spettro di un’aggressione antisemita, supportato dalle circostanze della morte di Jeremy e dal contesto sociale delle scorribande delle gang di giovani di origine straniera.

La famiglia si rivolge a Eric Zemmour

La famiglia, nel tentativo di evitare che la morte del ragazzo finisse archiviata come mera fatalità, oltre a svolgere le indagini in proprio, si è anche rivolta ad Eric Zemmour, che della “questione islamica” francese ha fatto uno dei temi principali della sua campagna elettorale, forte anche delle sue origini ebraico-algerine. «Mi chiedo – ha detto il giornalista candidato all’Eliseo – se Jeremy Cohen non sia morto perché ebreo». «Perché questa vicenda è stata insabbiata?», ha aggiunto, scrivendo un articolo contro «il cocktail velenoso della Francia contemporanea», fatto di leggi lassiste e giovani malviventi che non tengono in alcun conto la vita umana.

La morte del giovane scuote le presidenziali in Francia

La questione è diventata, dunque, argomento centrale di questi ultimi giorni in vista del voto. Lo stesso Emmanuel Macron, ieri, in un appuntamento elettorale ha espresso la sua solidarietà alla famiglia Cohen, aggiungendo che il video ha «sconvolto tutti» e che la giustizia deve fare «chiarezza» e agire «quanto più rapidamente possibile». Il punto, però, secondo Marine Le Pen è un capire perché si sia «nascosta la realtà sotto le sembianze di un incidente». «Questa è la vera questione», ha avvertito la leader del Rassemblement National, che ormai tutti i sondaggi danno certa al ballottaggio.

Qui il video dell’aggressione e della morte di Jeremy Cohen, (immagini forti).

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