Buttafuoco: “La maggioranza silenziosa vuole la Meloni. Fondi il Partito dei Conservatori anche in Italia”

venerdì 29 Aprile 14:37 - di Antonella Ambrosioni
Buttafuoco

“In politica vince chi riesce a riempire un vuoto. In questo momento il vuoto lo sta riempendo Giorgia Meloni. Pietrangelo Buttafuoco non solo guarda positivamente alla proposta delle cultura di governo di FdI in senso conservatore, ma si augura che la leader “osi” ancora di più: “lanci anche in Italia il Partito dei Conservatori“.

La proposta di Buttafuoco: da Fratelli d’Italia a Partito dei Conservatori

Sempre propositivo, vulcanico, Buttafuoco, scrittore, editorialista, guarda sempre oltre l’esistente e suggerisce un passo avanti. E un esercizio di realismo politico: “Vedo un solo “difetto”, al momento, in questo progetto conservatore di Giorgia Meloni: il nome Fratelli d’Italia. Per due ragioni: il primo, realistico, è che l’Italia non ha sovranità. Oltretutto, l’inno non è certamente entusiasmante- è il suo giudizio- . Il secondo è che Giorgia Meloni parte da un vantaggio: è la leader dei Conservatori e Riformismi in Europa. Il passo per lanciare un il Partito dei Conservatori in Italia non sarebbe, pertanto, una mera rivoluzione semantica, ma avrebbe un vasto e profondo contenuto politico”.

“E’ lei ad avere le carte in mano, può farlo”

Il quadro politico che si sta delineando e che avrà senso in futuro- ci dice lo scrittore, in libreria con “Sono cose che passano” (La Nave di Teseo) –  consiste in un “dualismo nel quadro politico italiano: il Partito democratico da un lato,  e il Partito conservatore dall’altro. La Meloni potrebbe ben rappresentarlo. Oltretutto ci liberebbe dalle penose elucubrazioni politiche  sul Centro e sui “centrini”. Le carte in questo momento le ha lei in mano. E’ lei che dà le carte, numericamente e sotto il profilo dei contenuti politici”.

“La Meloni interpreta la maggioranza silenziosa prevalente nella società”

“L’unico modo per essere ribelli è essere conservatori”, disse la Meloni in un’intervista. Esiste nella società una sensibilità sulla quale costruire una proposta di conservatorismo moderno? Esiste  uno spazio per valori e programmi conservatori? Qui il discorso si fa interessante e in prospettiva avvincente. “Altroché se esiste questo spazio”, risponde Buttafuoco. Si aprono vaste praterie, come si suol dire. “In Italia esiste una maggioranza silenziosa che non è progressista, ma che si riconosce in un’idea organicistica della vita e del sacro. Questa maggioranza non ha voce nel dibattito politico. La maggioranza silenziosa si riconosce più nell’Italia in don Camillo che in don Ciotti, pr usare una simbologia religiosa. Eppure l’Italia maggioritaria è messa ai margini dalla minoranza egemone che trova spazio in Rai, nei giornali, e non ultimo, nelle istituzioni.  Esiste una maggioranza silenziosa che crede in principi potenti”.

“Buttafuoco: Meloni sa muoversi e ha unua strategia, per questo la votano”

Dunque, tira le somme Buttafuoco, “ci sono margini amplissimi per il progetto conservatore della Meloni fondato su questi principi e su un sentimento del futuro. Faccio un esempio sulla famiglia, per intenderci: lo stop della Consulta all’automatismo del cognome paterno da attribuire ai figli rappresenta la cancellazione di qualcosa di immutabile, come la trasmissione. Siamo arrivati a questo punto con la complicità dei cosiddetti cattolici “adulti”. Giorgia Meloni ha le carte in regola per aprire una stagione nuova che vada oltre il suo mondo di riferimento: la maggioranza silenziosa guarda a lei. Che sa come muoversi e che ha strategia. Per questo le persona la votano.

 

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