Bimbi felici sotto la dittatura. Orsini come al solito provoca. La Berlinguer e Rai3 in difficoltà

giovedì 7 Aprile 9:30 - di Riccardo Angelini
Orsini

Bimbi felici anche in una dittatura. Sulla frase del professor Alessandro Orsini a Cartabianca su Raitre si scatena l’ennesima polemica. Orsini dice di preferire bimbi vivi in una dittatura piuttosto che morti sotto le bombe in una democrazia.  E ciò nonostante il suo amore per “i valori del liberalismo”.

La frase incriminata di Orsini

“Per me la vita umana, la vita dei bambini – ha aggiunto Orsini – è più importante della democrazia e della libertà, anche perché un bambino anche in una dittatura può essere felice, perché un bambino può vivere dell’amore della famiglia”.

Il direttore di Rai3 si dissocia

Si dissocia il direttore di Raitre Franco Di Mare. Frasi – osserva – “riprovevoli, assolutamente incondivisibili, di cui il professor Orsini si assume naturalmente la responsabilità”. Di Mare invita a “ripensare” il modello del talk show, “se il risultato cercato è unicamente quello dell’effettaccio a tutti i costi, magari nel tentativo di aumentare di mezzo punto lo share”. “Lungo questa china si può rischiare di arrivare a mettere a confronto la testimonianza di un sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti con l’opinione di un negazionista, in osservanza a un’idea distorta e malata del pluralismo delle posizioni”, aggiunge Di Mare, che nei giorni scorsi era intervenuto, d’intesa con l’ad Carlo Fuortes, decidendo di non dare seguito al contratto di Orsini: una scelta che aveva provocato il disappunto della conduttrice di Cartabianca Bianca Berlinguer.

Bianca Berlinguer replica a Franco Di Mare

Che replica con toni risentiti al direttore di Rai3. “Trovo, come dire?, bizzarro che il direttore di una rete della Rai prenda le distanze da una trasmissione della stessa rete perché non condivide le opinioni espresse, all’interno di un dibattito plurale, da uno degli ospiti. Opinioni, per altro, contestate assai efficacemente da altri presenti in studio. E trovo ancora più eccentrico che le idee del direttore di rete sulla concezione del pluralismo e sulle sue regole vengano comunicate a un’agenzia di stampa, senza che, ancora una volta, la stessa conduttrice sia stata consultata in merito”.

Orsini ribadisce la sua tesi su Facebook

Orsini su Facebook ha difeso la sua opinione. “Non ho detto che voglio che i bambini vivano sotto una dittatura. Questo è assolutamente falso. Ho detto che preferisco che i bambini vivano in una dittatura piuttosto che sotto le bombe per esportare la democrazia occidentale. Ho poi aggiunto che un bambino può essere felice sotto una dittatura, ma non può esserlo sotto le bombe. In sintesi, preferisco che i bambini vivano in democrazia. Ma se l’alternativa è tra le bombe democratiche sulla testa dei bambini e la dittatura, che però assicura la pace sociale, preferisco, per i bambini e non per me, la dittatura”.

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