Zelensky al Parlamento: “Hanno distrutto una città grande come Genova. Fermiamo questa barbarie” (video)

22 Mar 2022 12:30 - di Romana Fabiani

Una interminabile standing ovation del Parlamento italiano ha accolto l’intervento in videoconferenza da Kiev del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Mentre l’Ucraina si è svegliata nuovamente con gli allarmi delle sirene antiaeree. Che hanno risuonato in 17 delle 24 regioni del Paese. Più di 80 bombardamenti con artiglieria sono stati registrati a Kharkiv durante la notte.

Zelesnky al Parlamento italiano

Sold out alla Camera, riunita in seduta comune per l’evento. Annunciato e preparato dagli uffici di Montecitorio la scorsa settimana. E ostacolato da una parte dei deputati grillini e leghisti sedotti dallo zar di Mosca, che hanno dato filo da torcere al presidente Fico. Il collegamento è stato trasmesso da due grandi schermi laterali nell’emiciclo di Montecitorio e da altri due nel Transatlantico per evitare sovraffollamenti. “L’Ucraina è il cancello per l’esercito russo, loro vogliono entrare in Europa ma la barbarie non deve entrare”. È uno dei passaggi del premier ucraino che nel suo intervento si è sempre rivolto al ‘popolo’ italiano.

“Hanno distrutto una città come Genova”

“L’invasione russa sta distruggendo le famiglie”, ha detto Zelesnky citando il triste bollettino dei morti, 117  bambini. “La guerra continua a devastare citta ucraine. Alcune sono completamente distrutte come Mariupol, che aveva mezzo milione di abitanti. È come Genova, immaginate Genova completamente bruciata”. Una settimana fa ho parlato ad un incontro a Firenze – ha detto ancora il premier ucraino – ho chiesto a tutti gli italiani di portare il numero 79. Che era il numero di bambini uccisi. Ora sono ora 117, a causa del procrastinarsi della guerra. Con la pressione russa ci sono migliaia di feriti. Centinaia di migliaia di vite distrutte. Di case abbandonate, i morti nelle fosse comuni e nei parchi.

“Ho parlato con papa Francesco”

Zelesnky ha poi riferito il colloquio telefonico di oggi con papa Bergoglio. “Caro popolo italiano, oggi ho parlato con sua Santità Papa Francesco. E lui ha detto parole molto importanti. ‘Capisco che voi desiderate la pace, capisco che dovete difendervi, i militari difendono, le persone civili difendono la propria patria, ognuno la difende’. E io ho risposto ‘il nostro popolo è diventato l’esercito, quando ha visto che male porta con sé il nemico”.

“L’Ucraina è la porta d’Europa”

Qui ogni giorno cadono bombe e missili. Ci sono soldati russi che uccidono, distruggono, torturano. E portano via i nostri beni. Lo avevano fatto i nazisti l’ultima volta in Europa. Popolo italiano”, ha detto ancora  Zelensky, “bisogna fare il possibile per garantire la pace. E porre fine alla guerra voluta da una sola persona. Il loro obiettivo è l’Europa. Influenzare le vostre vite, controllare la vostra politica. Distruggere i vostri valori. L’Ucraina è il cancello per l’esercito russo, che vuole entrare in Europa, ma la barbarie non deve passare”.

Il premier ucraino e il feeling con l’Italia

Zelensky nel suo intervento di 15 minuti ha voluto poi ricordare il ‘gemellaggio’ naturale con l’Italia. A partire dalla vicinanza di Kiev durante  la pandemia. “Abbiamo inviato i nostri medici. Quando siamo stati vittime di un’alluvione, ci avete sostenuto senza chiedere nulla in cambio. Ora l’invasione dura da un mese. Abbiamo bisogno di altre sanzioni affinché la Russia non trovi rifornimenti militari o soldati in Libia o in Siria. Le conseguenze di questa guerra non si avvertono solo in Europa”.

“Dovete fermare una sola persona”

“Voi conoscete bene gli ucraini, un popolo europeo quanto voi. Sapete bene chi ha portato la guerra in Ucraina. L’Italia non deve essere il luogo che accoglie queste persone”, ha detto ancora Zelensky.  “Bisogna congelare i loro conti, i loro immobili, i loro yacht. Bisogna fare tutto questo per la pace. Bisogna sostenere anche l’embargo nei confronti delle navi che entrano nei vostri porti.  La guerra deve finire al più presto, dobbiamo ricostruire insieme a voi l’Ucraina: insieme all’Italia, all’Unione Europea”.

“Apprezzo molto il vostro paese”

Infine ha dedicato un lungo passaggio al suo ‘feeling’ con l’Italia. “Ho visitato spesso il vostro paese. Apprezzo moltissimo la vostra ospitalità e la forza delle vostre relazioni. Ho visto cosa significano la famiglia e i figli per voi”, ha detto a toccare le corde più intime. “Oggi in Italia ci sono più di 70mila ucraini costretti a fuggire dalla guerra. Molti di loro sono bambini e sono stati accolti direttamente nelle famiglie. Vi siamo molto grati. Dal primo giorno avete condiviso il nostro dolore, gli ucraini ricorderanno il vostro calore. La vostra forza deve fermare una sola persona affinché sopravvivano in milioni“.

Fico e Casellati: cuore aperto all’Ucraina

Nel dare la parola al premier ucraino i presidenti delle Camera hanno rivolto un messaggio di solidarietà al popolo ucraino tra gli applausi dei deputati. “Intendiamo testimoniare nel modo più solenne la vicinanza e il sostegno di tutto il Parlamento e del popolo italiano all’Ucraina”, ha detto Roberto Fico. Che ha definito l’aggressione di Mosca un “ingiustificabile attacco”. Elisabetta Casellati ha parlato di cuore e porte aperte all’Ucraina. E ha lodato il coraggio della resistenza ucraima. “Siamo al vostro fianco insieme all’Ue per contrastare la prosecuzione del conflitto. Confidiamo nell’efficacia del sostegno internazionale offerto al suo paese”, ha detto rivolgendosi a Zelensky. “E  incoraggiamo lo sforzo incessante della diplomazia”.

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