Urso (Copasir): “La missione dei medici russi in Italia fu propaganda, non spionaggio”

25 Mar 2022 9:41 - di Lucio Meo

”Una cosa sono le intenzioni, altro i risultati. L’effetto propagandistico era evidente anche dall’hashtag #dalla Russia con amore, ma non è stata solo la Russia a fare un uso propagandistico degli aiuti inviati, pensiamo anche alla Cina, che era la fonte del virus. Bisogna però tener presente che Russia e Cina hanno una chiara strategia volta a condizionare le democrazie occidentali anche con strumenti da ‘guerra ibrida”’. Lo ha detto in un’intervista al ‘Fatto Quotidiano’ il presidente del Copasir, Adolfo Urso, sull’ipotesi che la missione del marzo 2020 dei russi in Lombardia per portare aiuti sanitari in piena pandemia avesse obiettivi di intelligence.

Urso nega un ruolo di intelligence per i medici russi a Bergamo

”Nella relazione abbiamo evidenziato come ‘Cina e Russia, nella competizione con l’Occidente facciano un uso spregiudicato dello spazio cyber, campagne di disinformazione e di propaganda’ anche per manipolare ‘il dibattito politico interno ai Paesi occidentali con il fine di influenzare gli equilibri geo-politici internazionali, incitare al sovvertimento dell’ordine sociale e destabilizzare l’opinione pubblica su diffusione del Covid-19, vaccini e teorie”’, ha aggiunto Urso che comunque avverte: ”La missione russa era composta in gran parte di militari che spesso rispondono all’intelligence. La vicenda Biot insegna che quando si parla di Russia bisogna sempre essere vigili, oggi è chiaro a tutti perché”.

Il Copasir ha sentito  Conte su richiesta dello stesso ex premier

Abbiamo deciso di audire l’ex premier Giuseppe Conte subito, ha spiegato Urso, ”anche su richiesta dello stesso Conte, proprio per effettuare tempestive verifiche e non alimentare eventuali strumentalizzazioni, in un momento così delicato e importante”. ”Lo abbiamo scritto senza infingimenti nella relazione sulla base di quanto allora hanno riferito il ministro della Difesa Guerini e le Agenzie dei servizi: ‘Da quanto si è appreso, la missione russa si sarebbe svolta esclusivamente in ambito sanitario con il compito di sanificare ospedali e Rsa e il convoglio si è mosso sempre scortato da mezzi militari’ – ha chiarito – Questo è quanto risultava dai nostri riscontri. Poi vi sono valutazioni politiche diverse sull’opportunità o meno di realizzare quella missione, nel contesto dato”.

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