Ucraina-Russia, c’è una prima intesa ma gli Usa frenano. Kiev: nella Ue, non nella Nato, niente basi straniere

martedì 29 Marzo 18:27 - di Paolo Lami
Putin

Un consenso e un’intesa comune sono stati raggiunti su alcuni punti del negoziato fra la Russia e l’Ucraina che registra un parziale ottimismo non solo da parte di Mosca e Kiev ma anche da parte della Turchia che ha ospitato l’incontro facendo da mediatore. Gli Stati Uniti, tuttavia, frenano. E dicono di non fidarsi della controparte. Mentre Biden continua a insultare Putin.

Il capo delegazione russo, Vladimir Medinsky parla di “colloqui importanti e costruttivi“. E inizia a delineare il momento in cui Volodymymyr Zelensky e Vladimir Putin potrebbero incontrarsi, contemporaneamente alla firma del trattato bilaterale tra Russia e Ucraina da parte dei ministri degli Esteri dei due Paesi.

Dal canto suo, Mevlut Cavusoglu, ministro degli Esteri di Ankara, ha definito lo stato delle trattative un “significativo progresso“.

Vediamo, dunque, quali sono i punti su cui si è discusso e quanto sono vicine le rispettive posizioni delle due parti in causa.

Intanto la questione della neutralità dell’Ucraina che ha messo nero su bianco questo punto così come il fatto di voler essere un paese denuclearizzato. E, dunque, tirando le somme, la delegazione di Kiev tratteggia così il futuro a cui ambisce: nessun ingresso nella Nato ma, per quel che riguarda l’ingresso nella Ue, non vuole essere bloccata. In definitiva, ha voluto precisare il capo della delegazione ucraina, David Arakhmia, non ci sarebbero basi straniere in Ucraina.

Cosa dice, da questo punto di vista Mosca? «Le proposte di Kiev implicano che, da parte sua, la Federazione Russa non ha obiezioni al desiderio dell’Ucraina di entrare nell’Unione Europea», ha dichiarato Medinsky. C’è, insomma, materiale per essere ottimisti su questo aspetto.

E il fatto che il ministero della Difesa russo annunci una “drastica riduzione delle ostilità“, confermata anche dagli Usa, fa ben sperare. Gli Stati Uniti lo definiscono uno spostamento strategico importante dovuto, secondo gli Usa, al fallimento dell’avanzata verso nord.

Quel che è certo è che ha Mosca ha iniziato effettivamente a ritirare alcune unità, fra cui i gruppi tattici di battaglione dai dintorn di Kiev e si sta ritirando, da alcune zone a nord per concentrarsi sui territori controllati a sud e a est, spiegano due fonti del Pentagono citate da Cnn avvertendo che la ritirata potrebbe essere coperta con bombardamenti aerei e di artiglieria.

In queste ore i telefoni rossi fra i capi di Stato friggono. Biden ha sentito per circa un’ora Boris Johnson, il tedesco Olaf Scholz, Mario Draghi e Macron che, successivamente, ha avuto una telefonata con Putin.

La portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dall’agenzia Interfax ha precisato che nell’agenda dei negoziati c’è «il riconoscimento delle attuali realtà territoriali» dell’Ucraina. E, quindi, la Crimea e il Donbass.

Da questo punto di vista il capo della delegazione ucraina, David Arakhmia, ha detto che la proposta è che si svolgano consultazioni bilaterali sullo status della Crimea per i prossimi 15 anni. E durante questo tempo Ucraina e Russia «non useranno le armi».

Per quel che riguarda il Donbass, Kiev propone che il suo status venga discusso in un incontro diretto tra i presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Che scalpita per incontrare il suo omologo russo. «Riteniamo di aver già sviluppato materiale sufficiente – dice Arahamiya – per rendere possibile l’incontro dei presidenti dell’Ucraina e della Federazione russa».

Insomma, la strada sembra aperta. Ma Biden stamattina è tornato a definire Putin un dittatore brutale attraverso il suo account twitter personale.

“Gli insulti personali non possono che lasciare il segno nei rapporti fra i capi di Stato“, ha avvertito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

E la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Zakharova si è vista costretta ad esprimere la speranza che «l’emotività» di Joe Biden non lo porti a «fare qualcosa di irreparabile e pericoloso per il mondo intero».

 

Commenti

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  • Patrizia Franceschi 30 Marzo 2022

    Ma Biden non potrebbe stare un po’ zitto?

  • Fernando Conte 30 Marzo 2022

    Benvenuta L’Ucraina in Europa.

  • ADRIANO AGOSTINI 30 Marzo 2022

    E’ solo un’idea di Biden: noi NON vogliamo l’Ucraina nella UE.

  • giulio sole 30 Marzo 2022

    gli USA frenano? se l’obiettivo delle lobby al potere negli USA è eliminare Putin e far fare ulteriori passi indietro all’Europa, certo questa guerra non finirà mai. Lo stesso obiettivo per cui l’Ameria entrò nella prima e nella seconda guerra mondiale: la supremazia sul mondo, la sottomissione dell’Europa