Ucraina, nuovo appello di Zelensky: «Impossibile salvare Mariupol senza tank e aerei»

domenica 27 Marzo 9:01 - di Mia Fenice
Ucraina

Guerra Ucraina-Russia: starebbero recuperando terreno le forze ucraine. “Hanno liberato” Poltavka e Malynivka, due località nella regione di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sudorientale, dove ci sono stati “violenti combattimenti”, scrive The Kyiv Independent a più di quattro settimane dall’inizio del conflitto dopo l’invasione russa del Paese.

Un contrattacco ucraino scattato venerdì a est della città di Kharkiv ha portato alla riconquista di diverse località, riporta la Cnn che cita fonti governative locali e che precisa di aver verificato un video che mostra truppe ucraine che hanno il controllo di Vilkhivka, a circa 32 chilometri dal confine russo nel nordest dell’Ucraina. Secondo Oleg Synegubov, governatore di Kharkiv, varie aree intorno a Malaya Rogan sono state riprese dalle forze ucraine. Si tratta di zone che si trovano a circa 20 chilometri da Kharkiv.

Zelensky: «L’Ucraina ha diritto di essere libera»

«Gli occupanti sono entrati a Slavutych e hanno incontrato la stessa resistenza che hanno incontrato già nel sud e nell’est». Lo ha dichiarato in un nuovo video su Facebook il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ammettendo che Slavutych, nel nord del Paese, è finita sotto il controllo russo.

«L’Ucraina ha il diritto di essere libera e indipendente. In ogni città del nostro Paese dove ci sono gli occupanti i nostri cittadini dimostrano di essere persone con una morale e di avere un senso di appartenenza alla nostra terra», ha aggiunto Zelensky, riferendosi alle proteste a Slavutych contro “l’occupazione russa”.

Zelensky, nuovo appello per aiuti militari

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un nuovo appello a fornire al suo Paese altri aiuti militari, dai carri armati ai sistemi di difesa antiaerea. «Ce li hanno i nostri partner, ma semplicemente si stanno ricoprendo di polvere», ha detto ancora il leader ucraino. «Tutto questo serve per la libertà non solo dell’Ucraina ma anche dell’Europa», ha aggiunto.

«È impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei», ha proseguito. «L’Ucraina non può abbattere i missili russi con fucili e mitragliatrici», ha detto il presidente, precisando di essere «in continuo contatto con i difensori di Mariupol».

«Vorrei che coloro che stanno decidendo già da un mese se darci gli aerei avessero almeno l’1% del loro coraggio», ha aggiunto.

«La posizione dell’Ucraina deve essere ascoltata»

«La posizione dell’Ucraina deve essere ascoltata. E se non la volete ascoltare sentite almeno le esplosioni che avvengono vicino al confine polacco. Oppure state aspettando che arrivino i carri russi?», ha affermato al termine della giornata caratterizzata dal lancio di missili su Leopoli, non lontana dal confine con la Polonia.

«La lingua russa sarà associata a esplosioni e crimini»

«La lingua russa sarà associata a esplosioni e crimini». «Siete voi che rapite i nostri sindaci, che fate ripetere ai nostri insegnanti la vostra propaganda e che mettete dei cartelloni nelle città occupate con la scritta «non abbiate paura parlare in russo», ha proseguito Zelensky, rivolgendosi ai cittadini russi.

«La Russia sta facendo di tutto affinché nel nostro Paese avvenga la de-russificazione perché, per colpa vostra, gli ucraini che hanno sempre parlato in russo scelgono ora di allontanarsi da questa lingua associandola con esplosioni ed omicidi», ha aggiunto.

E infine: i militari russi hanno l’ordine di distruggere «ospedali, scuole, chiese, memoriali dell’Olocausto, tutto ciò che rende il nostro un popolo. Ottanta anni fa i nazisti hanno cercato di prendere l’Europa allo stesso modo in cui agiscono gli occupanti dell’Ucraina. Nessuno glielo perdonerà. Dovranno risponderne, probabilmente non a Norimberga ma il senso sarà quello. Vedrete. Lo garantiremo».

Ucraina, il bilancio dei bambini uccisi

La guerra in Ucraina ha causato la morte di 139 bambini. Lo riportano i media locali sulla base di un bilancio aggiornato dell’Ufficio del procuratore generale ucraino in cui si parla di più di 205 feriti.

Il bollettino di ieri segnalava 136 bambini morti e 199 feriti. Il bilancio diffuso sempre ieri dall’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani registra un totale di 2.858 vittime civili, con 1.104 morti e 1.754 feriti.

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