Ucraina, l’annuncio di Di Maio: «Pronti a sanzioni più dure contro Mosca se Putin non cambia linea»

16 Mar 2022 17:49 - di Redazione
Di Maio

«Se Mosca non dovesse rivedere la sua condotta inaccettabile, inaspriremo ulteriormente le sanzioni». Di fronte ai deputati Luigi Di Maio lancia un nuovo avvertimento alla Russia. A nome del governo italiano, certo, ma che è comune a tutti quelli dell’Unione Europea. «Proprio per la loro gravità – ha incalzato il ministro degli Esteri -, le sanzioni stanno producendo effetti e, di fatto, Putin sta portando al collasso economico la Russia». Di Maio non si nasconde l’effetto-boomerang sotteso alla scelta di applicare sanzioni alla Russia.«Siamo ben consapevoli – ha infatti detto – degli effetti del conflitto russo-ucraino sull’attività delle nostre imprese nelle aree interessate dall’ostilità e sull’intero sistema economico».

Il ministro Di Maio ha parlato alla Camera

Apposta ha ricordato l’istituzione dell’Unità di Crisi coordinata dalla Farnesina, cui partecipano altri ministeri (Mise, Mef, Mite, Infrastrutture, Agricoltura), il dipartimento per le Politiche Europee e il polo per l’internazionalizzazione (Ice, Simest e Sace). All’Unità di Crisi spetta monitorare la situazione delle nostre imprese nelle aree interessate dal conflitto. Ma anche fornire loro informazioni in merito alle limitazioni agli scambi determinate dall’impianto sanzionatorio e dalle decisioni adottate da parte russa. Tra le funzioni, come ha ricordato lo stesso Di Maio, rientra anche la predisposizione di «possibili misure di sostegno, incluse iniziative promozionali straordinarie per la ricerca di mercati alternativi».

«La Russia prossima al collasso economico»

Sul fronte degli effetti indesiderati delle sanzioni – al netto delle truffe denunciate dal ministro Roberto Cingolani – c’è soprattutto l’impennata dei costi per l’energia. Di Maio ha assicurato che il governo è pronto a garantire finanziamenti a tasso agevolato e con quote di fondo perduto. Le risorse ci sarebbero. Il ministro ha infatti fatto riferimento  «al Fondo 394». È quello destinato a «sostenere la patrimonializzazione delle nostre imprese destinate a subire perdite a causa del conflitto. Vogliamo così assicurare loro la liquidità necessaria per esplorare mercati alternativi». Infine, un passaggio sulla situazione in Russia. «Si vanno moltiplicando le voci di protesta contro la guerra in Ucraina», ha sottolineato il ministro, citando in proposito «il gesto coraggioso di Marina». È la giornalista che ha fatto irruzione durante una diretta tv. Rischia per questo 15 anni di carcere. Un gesto «emblematico», lo ha definito Di Maio tra gli applausi della Camera.

 

 

 

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