Ucraina, FdI: «Sanzioni necessarie, ma l’Ue pari il contraccolpo. Subito fondi per le nostre aziende»

25 Feb 2022 17:27 - di Natalia Delfino
sanzioni

Un fondo per contrastare i contraccolpi economici delle sanzioni alla Russia, sul modello di quello utilizzato per la Brexit. A chiederlo all’Ue è la delegazione di FdI, facendosi capofila di un’esigenza emersa da più parti anche nel corso del dibattito alla Camera e al Senato sull’informativa di Mario Draghi sull’Ucraina.

Da FdI la proposta per parare gli effetti delle sanzioni

«Le sanzioni rappresentano oggi l’unico strumento possibile per colpire il cuore del sistema del potere russo. Siamo consapevoli che tutto questo avrà un forte impatto su importanti settori produttivi come quello energetico, agroalimentare, turismo, moda, lusso e chimico farmaceutico solo per citarne alcuni», ha spiegato il copresidente del gruppo Ecr-FdI al Parlamento europeo, Raffaele Fitto, ricordando che «oggi nel dibattito alla Camera sull’informativa del governo sulla situazione in Ucraina, Fratelli d’Italia, con l’intervento del capogruppo Lollobrigida, ha ancora una volta dimostrato serietà e senso di responsabilità, ribadendo al presidente Draghi piena collaborazione, e proponendo soluzioni concrete per contrastare l’azione scellerata di Putin e del governo di Mosca».

«Istituire un fondo sul modello Brexit»

«Per questo, come delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo – ha proseguito l’eurodeputato – chiederemo all’Ue di istituire rapidamente un fondo per introdurre meccanismi economici di compensazione e di riequilibrio basato sul valore delle produzioni e degli scambi commerciali dei singoli Stati Membri, sul modello di quello utilizzato per far fronte agli effetti della Brexit (5 miliardi), di cui hanno beneficiato notevolmenti paesi come Francia, Irlanda, Germania e Olanda. Su questa proposta auspichiamo un forte impegno del governo e lavoreremo con tutti i colleghi italiani per tutelare le nostre imprese e il nostro mondo produttivo».

Un impegno sollecitato a tutti gli eurodeputati italiani

Sull’opportunità di un intervento in questo senso, nel dibattito a Palazzo Madama e a Montecitorio, si erano espressi anche Matteo Renzi e il capogruppo del M5S alla Camera, Davide Crippa. Dunque, ci sono tutte le premesse perché, così come avvenuto per esempio intorno all’impegno per ottenere verità e giustizia per l’ambasciatore Luca Attanasio, l’iniziativa di FdI possa diventare davvero un’iniziativa bipartisan che si connota, prima di tutto, come italiana.

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