Ucraina, i colloqui di pace riprendono domani ma le speranze di un accordo sono flebili

martedì 1 Marzo 13:53 - di Redazione
Ucraina

Potrebbero riprendere già domani i negoziati per la pace iniziati ieri a Gomel, in Bielorussia, tra le delegazioni di Russia e Ucraina. Ad affermarlo è l’agenzia russa Ria Novosti: «I prossimi colloqui – scrive – sono previsti per il 2 marzo». Il “lancio” della Ria Novosti sul secondo round di colloqui in programma per domani ha trovato conferma nei media ucraini che citano fonti diplomatiche di Kiev. Secondo le testate Zerkalo Nedeli e Glavkom, le stesse fonti hanno riferito alcuni delle richieste russe al tavolo dei colloqui. Si tratta in gran parte di questioni più volte sollevate da Putin anche dopo l’aggressione alla repubblica confinante.

Lo scrive l’agenzia russa Rina Novosti

La più importante riguarda senz’altro lo status neutrale dell’Ucraina, fissato a livello parlamentare con un referendum. L’altra “spina” concerne il riconoscimento delle due autoproclamate repubbliche filo-russe in Donbass, nel quadro amministrativo delle regioni di Donetsk e Lugansk. Accanto a queste condizioni, il Cremlino sta inoltre insistendo su una non meglio specificata denazificazione dell’Ucraina e la sospensione delle rivendicazioni di Kiev sulla Crimea. Dal canto suo, invece, la Russia non ha voluto offrire alcuna assicurazione alla richiesta di tregua avanzata dalla delegazione ucraina, che ha proposto la sospensione del conflitto fino al prossimo incontro.

Il Cremlino: «Zelensky presidente legittimo dell’Ucraina»

Infatti, la risposta è arriva oggi sotto forma di pesante attacco effettuato sulla città di Kharkiv. Se, dunque, i negoziati riprenderanno già domani, nessun incontro al vertice tra Vladimir PutinVolodymyr Zelensky è in fase di preparazione. «È troppo presto», ha precisato il portavoce del Cremlino Dmytro Peskov, aggiungendo che i russi riconoscono Zelensky come presidente legittimo. Una precisazione distensiva dopo l’appello a deporre Zelensky lanciato l’altro ieri da Putin all’esercito ucraino. Sul resto, il Cremlino mantiene il più stretto riserbo. Sempre Peskov si è limitato a riferire che Putin è stato informato sull’incontro di ieri. Ma, ha aggiunto, «è troppo presto per darne una valutazione».

 

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