Speranza spalle al muro, Meloni: “Il Green pass non va cambiato, va abolito del tutto”

giovedì 3 Marzo 17:45 - di Angelica Orlandi
Meloni Green pass Speranza

La vita del green pass ha le ore contate e al netto delle follie chiusuriste del ministro  Roberto Speranza, potrebbe  avere vita breve. Si allarga la “maggioranza” contro il certificato verde sui luoghi di lavoro. Sulla scadenza il 31 marzo dello stato di emergenza sanitario non solo Fratelli d’Italia e Lega fanno pressing su Speranza, anche Giuseppe Conte chiede un suo sostanzioso ridimensionamento.  Sul tema il partito di Giorgia Meloni sta incalzando da tempo. Dal primo aprile dovrà cambiare tutto.

Meloni a Speranza: “Niente modifiche, il Green pass inutile e dannoso”

Sento ancora rappresentanti della maggioranza parlare di “modifiche” al certificato verde, come se non fosse evidente a tutti l’inutilità e la dannosità di questo strumento. Il green pass non va cambiato, va abolito. E continueremo a batterci e a tenere alta l’attenzione finché questo non avverrà“. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia. Incalza il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida: “Mentre la Francia dice addio al super green pass, in Italia continua lo stato d’emergenza e resta in vigore l’inutile certificato verde. Basta comprimere la libertà dei cittadini, il green pass va subito abolito!”. In Parlamento, dunque, ci sarebbero i numeri per mandare in soffitta il certificato, facendo pressing su Draghi e  sulla sua moral suasion nei confronti del ministro “chiusurista” di LeU. Anche il capogruppo leghista Massimiliano Romeo dà a Speranza il suo altolà: «Signor ministro Speranza, se finisce l’emergenza cosa succede dal primo aprile? Questo cronoprogramma per cui si arriva gradualmente alla data del 15 giugno non sta in piedi», ha attaccato in dichiarazione di voto sull’obbligo vaccinale per gli over 50.

Green pass, Speranza messo alle strette: basta abusare della pazienza dei cittadini

Insomma, niente scherzi. Se il 31 marzo finisce l’emergenza viene meno la base giuridica del green pass. Altrimenti diventa uno strumento politico, non più uno strumento sanitario, come più volte detto da Giorgia Meloni. Anche Romeo non scherza: «Non abusate della pazienza dei cittadini e del Parlamento, perché dal primo aprile arriverà qualche provvedimento in Aula e ci sarà qualche votazione. Ditelo al ministro Speranza». Per FdI «i dati, come ad esempio il calo dei ricoveri, rendono incomprensibile la pervicacia con la quale l’esecutivo insiste sull’adozione del green pass». A parlare è la senatrice Daniela Santanchè che ha inisistito sulla iniquità del certificato: «Contraddice il significato del dettato costituzionale che vuole una Repubblica fondata sul lavoro. Si toglie il lavoro agli over 50 che non hanno il super green pass nel silenzio di quella sinistra che solo a parole dice di essere dalla parte dei lavoratori»

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