Solidarietà all’Ucraina: la missione della Fondazione An consegna il materiale umanitario (video)

27 Mar 2022 11:09 - di Valter Delle Donne
Missione Ucraina, consegna

Dal nostro inviato Valter Delle Donne

Il terzo giorno della missione umanitaria della Fondazione An prosegue in queste ore con l’operazione più delicata dell’intera spedizione: il trasporto di cento profughi ucraini dal centro di accoglienza di Hala Kijowska a Roma. Arrivo che, secondo la tabella di marcia, dovrebbe avvenire lunedì pomeriggio, dopo un viaggio in pullman di almeno 24 ore.

Ieri, i 15 volontari guidati da Gianni Alemanno e Antonio Giordano hanno scaricato dai tre pullman gli aiuti umanitari per oltre 60mila euro e hanno visitato il centro di accoglienza alle porte della città polacca di Korczowa. Qui, molti rifugiati ucraini arrivano dopo aver passato il confine con ogni mezzo, anche a piedi.

«Non parlo mai in famiglia di quello che sto vedendo in queste settimane, è troppo doloroso. Ogni giorno è un tuffo al cuore», mi confida Ewa Leniart, 46 anni, medico, già parlamentare polacca, dal 2020 governatrice della Precarpazia. Storicamente era Leopoli il centro amministrativo di questa regione: polacca fino al 1945, quando la città fu annessa all’Unione Sovietica. Ecco perché, appena arrivata la notizia dei missili su Leopoli, i volti di tanti si sono irrigiditi e i pochi sorrisi sono svaniti. Drammatica ironia della sorte, la Fondazione An ha consegnato parte degli aiuti proprio a una onlus di Leopoli. Così la sua responsabile, Ulyana Kuzyk, che doveva rimanere in Polonia sabato notte, è ripartita precipitosamente per l’Ucraina. Non c’è stato tempo per le formalità. Con una guerra in corso, salta ogni rituale.

Missione della Fondazione An: quali sono i beni consegnati

Nessuna formalità neanche nella consegna degli aiuti: tutti i volontari della missione della Fondazione An sono scesi a dare una mano con grande senso di concretezza. Nella lista dei materiali consegnati al campo profughi, ecco alcuni numeri: oltre 4000 confezioni di medicinali (tra questi farmaci per la pressione, antivirali, antidepressivi, ansilotici, antibiotici, farmaci per il cuore) donati da Farmacrimi (Gruppo Farmacie italiane). Inoltre, 5 defibrillatori, 5800 pannolini, 13mila assorbenti, 17mila salviette umide per bambini e adulti e 60 coperte. Tra i prodotti alimentari, 25mila succhi di frutta, oltre duemila bottigliette d’acqua minerale, 400 pacchi di pasta. Si è pensato anche ai bambini, che sono in una percentuale altissima tra i rifugiati. Oltre 60mila pezzi di cioccolato, centinaia di confezioni di Nutella, oltre diecimila merendine. E tantissime caramelle. Suona strano, ma le hanno chieste espressamente al centro di accoglienza: per dare ai piccoli una parvenza di normalità.

Un gruppo di rifugiati ascolta le indicazioni sulle modalità della partenza

Al centro di accoglienza di Hala Kijowska, alle porte di Korczowa, sabato sono arrivati circa 400 profughi

La delegazione della Fondazione An consegna parte del materiale umanitario alla Fondazione Ulyana Kuzyk

Uno dei tre pullman di aiuti umanitari arrivato al confine tra Polonia e Ucraina

Rifugiati in attesa di salire su uno dei pullman che li porterà in un’altra nazione

Uno dei tre pullman carichi di aiuti umanitari per i rifugiati ucraini

I profughi che arrivano vengono identificati e accompagnati con un supporto di medici e psicologi

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