Pedrizzi: “Il governo Draghi vari il pacchetto-guerra di aiuti alle imprese italiane con i fondi del Pnrr”

giovedì 3 Marzo 10:37 - di Leo Malaspina

“La guerra in corso in Ucraina e le sanzioni alla Russia porteranno conseguenze economiche pesantissime alle imprese italiane dei settori trainanti: in particolare alimentari, meccanica, tecnologia, abbigliamento e lusso, non solo per i grandi gruppi ma anche per le pmiw e tutte le imprese italiane che producono o che operano direttamente per aziende in Russia. La minaccia per la nostra economia arriva oltre che dal blocco dell’import-export, dalle fiammate dell’inflazione e dalle maggiorazioni dei costi energetici, con effetti a medio e lungo termine, a prescindere dalla durata del conflitto stesso”, dichiara Riccardo Pedrizzi, già presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Pedrizzi: “Utilizzare i fondi del Pnrr per aiutare le imprese italiane”

I fondi del Pnrr vanno destinati perciò immediatamente anche ad arginare le conseguenze dell’emergenza-guerra, soprattutto in previsione del possibile rialzo dei tassi d’interesse e del costo del denaro per le imprese, aggiunge Pedrizzi, che fa riferimento ai recenti dati di Confindustria, dell’Istat, di Ice e di Unimpresa, secondo cui la crisi in Ucraina si farà sentire sulle imprese italiane per decine di miliardi di euro di fatturato.

L’Ice ha stimato recentemente in 20 miliardi di euro il volume di interscambi commerciali tra Russia e Italia nei primi 11 mesi del 2021, 7 miliardi di esportazioni e 12,6 miliardi diimportazioni con in prima fila nell’export dei settori dell’abbigliamento, dei prodotti chimici e dei macchinari e apparecchiature tecnologiche, mentre l’import è monopolizzato dai prodotti delle miniere e delle cave, da coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, e dai prodotti della metallurgia.

“Ma sarà pesantissimo anche il danno derivante dall’interruzione dei traffici commerciali con l’Ucraina– sottolinea Pedrizzi – stimati in due miliardi di euro diesportazioni l’anno e 2,9 miliardi di importazioni.

In previsione della perdita stimata di almeno un punto di Pil nell’anno in corso, il governo Draghi deve assolutamente varare un pacchetto ‘guerra’ a beneficio delle imprese italiane in grado di fronteggiare l’emergenza produttiva, pari, nelle sue conseguenze, a quella sociale”.

Nella foto, un momento del Forum della Piccola Industria, ad Alba, di fronte ad una platea di quattrocento imprenditori, del 6 novembre 2021. 

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