Notte di bombardamenti nei sobborghi di Kiev: si stringe la morsa delle forze russe sulla capitale

12 Mar 2022 8:52 - di Martino Della Costa
Kiev

Con le truppe russe che continuano ad avanzare verso Kiev, le sirene d’allarme continuano ad ululare in diverse città ucraine: proprio a partire dalla capitale. Massicci  bombardamenti hanno squarciato la notte nei sobborghi di Kiev. A Leopoli. Cherasky. Kharkiv… Mentre le immagini satellitari mostrano le forze di Mosca che si avvicinano progressivamente a Kiev con il ricorso all’artiglieria pesante. Non solo. Le autorità ucraine continuano a denunciare raid della Russia a Mykolaiv, dove sono stati danneggiati un ospedale per la cura di malati oncologici e alcuni edifici residenziali, anche se nessuno tra le centinaia di pazienti presenti nel nosocomio è rimasto ucciso nell’attacco.

Truppe russe sempre più vicine a Kiev

Secondo fonti del Pentagono, nelle ultime 24 ore si è invece avvicinato di più a Kiev il fronte dell’avanzata russa che si muove da nord. Ed ora si trova «tra i 20 ed i 30 chilometri» dal centro della città. Mentre quello che si muove da Est si sta riposizionando intorno a Sumy, a circa 15 chilometri dal centro della capitale. Nel sedicesimo giorno di guerra si intensifica l’attacco della Russia all’Ucraina. E mentre l’Ue decide di imporre nuove sanzioni. E arrivano aggiornamenti relativi all’avanzamento delle truppe di Mosca, sempre più vicine a Kiev. La situazione a Mariupol è drammatica: le vittime civili, lì, sarebbero circa 1600. Ma nella serata di ieri le forze russe hanno infierito con pesanti bombardamenti anche intorno alla città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. I video dei social media hanno mostrato incendi nella regione. Con Vitaliy Kim, capo dell’amministrazione regionale, che ha parlato di «ostilità vicino a Guryivka», a nord della città.

E sul fronte dei negoziati, nessun progresso

Nel frattempo, il ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba, ha smentito le aperture del presidente russo, Vladimir Putin, che aveva parlato di passi avanti nei negoziati tra Kiev e Mosca, assicurando che le trattative non hanno al momento prodotto alcun risultato. «Mi risulta difficile capire a quale tipo di progresso si riferisca il presidente Putin perché i negoziati hanno fatto registrare zero progressi», ha affermato Kuleba in un’intervista a Bloomberg. Kuleba però ha ribadito la disponibilità del suo paese a discutere di una dichiarazione di neutralità. «Se non possiamo essere membri della Nato, possiamo costruire qualcosa di simile alla Nato intorno a noi. Paesi che possono dare garanzie di sicurezza all’Ucraina», ha dichiarato il ministro, facendo riferimento ad organismi regionali di sicurezza. L’ultimo aggiornamento di guerra dal fronte ucraino, infine, è quello del presidente ucraino Zelensky: che in un videomessaggio ha affermato che le forze ucraine hanno fatto prigionieri migliaia di soldati russi. Concludendo con un appello: «Madri russe, non mandate i vostri figli in guerra contro l’Ucraina».

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