Meloni, la guerra scardina i dogmi progressisti. “Leader di sinistra incapaci, come Biden”

martedì 29 Marzo 16:38 - di Lisa Turri
Meloni Biden

La guerra tra Russia e Ucraina, afferma Giorgia Meloni, ha messo in luce quanto sia debole la narrazione progressista. Ha evidenziato, rincara la dose la leader di FdI in un video su Fb, la “realtà desolante delle leadership di sinistra in Occidente”.

Joe Biden, osannato dai media di tutto il mondo, si sta dimostrando del tutto inadeguato. Emmanuel Macron – continua Meloni –  sembra capace di guardare solo all’orticello degli interessi francesi. Risultano inutili i vertici dell’Unione europea, sempre presenti quando c’è da imporre nuove regole ma evanescenti dinanzi al frastuono della guerra. Occorre allora una svolta conservatrice, incalza la leader di FdI, perché solo in questo modo in Europa e in America la politica può tornare a riconnettersi con la realtà.

Giorgia Meloni ha inoltre rilanciato, sulla sua pagina Fb, l’intervento di Pietrangelo Buttafuoco a Controcorrente (Rete4). Buttafuoco faceva infatti notare le contraddizioni di una certa propaganda che assegna con troppa facilità l’etichetta di bene e di male. Lo scrittore faceva l’esempio di Ungheria e Polonia, paesi indicati dalla narrazione progressista come concentrato del male e che invece si sono rivelati indispensabili dinanzi all’emergenza profughi determinata dalla guerra. “I cattivi ungheresi e polacchi si sono fatti carico del bene…”.

“La sinistra italiana – commenta Meloni – ed europea ha sempre messo in cattiva luce i governi sovranisti della Polonia e dell’Ungheria. Oggi, a causa della grave crisi internazionale che stiamo vivendo, è emerso il loro fondamentale ruolo”.

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