L’ultima minaccia di Mosca all’Occidente: “Usate il buon senso, ci sono grossi rischi di incidenti con la Nato”

mercoledì 2 Marzo 20:08 - di Lorenza Mariani
Nato

Lo strano avvertimento del viceministro degli esteri, Alexander Grushko, ammonisce su eventuali rischi di incidenti con la Nato. E arriva mentre l’agenzia di stampa Interfax riferisce che si parlerà di un cessate il fuoco durante i colloqui tra le delegazioni russa e ucraina che si terranno nelle prossime ore. A stretto giro dalla minaccia nucleare lanciata dal ministro degli esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista all’emittente panaraba Al-Jazeera – «La terza guerra mondiale sarebbe nucleare e devastante» –. Un montio, quello che arriva da Mosca, che suona tanto come un’ultima minaccia all’Occidente. Formalizzata dal vice di Lavrov con parole che sembrano assestare un altro colpo sotto la cintura. Riferimenti e allusioni sulle «garanzie di sicurezza» chieste da Mosca. E che portano Grushko a evocare un intimidatorio «rischio di incidenti con la Nato»…

Ucraina, le minacce della Russia all’Occidente

Alla vigilia di un altro round sui negoziati tra Mosca e Kiev, che si terranno domani mattina nella città di Brest, al confine bielorusso con la Polonia, il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, punta i riflettori sui rischi di incidenti con la Nato. E parlando con Rossiya 24, dichiara: «Non ci sono garanzie che non ci saranno incidenti. Non ci sono garanzie sul fatto che questi incidenti possano subire una escalation in una direzione completamente non necessaria». Parole che, in modo neanche troppo indiretto, alludono alla posizione strategica che Europa e Nato hanno assunto sullo scacchiere bellico. Sostenendo l’Ucraina non solo dal vista politico e diplomatico, o con le sanzioni che puntano a indebolire Putin, ma anche fornendo armi difensive alle legittime autorità di Kiev.

“Rischi di scontro diretto con la Nato”

Una realtà in cui, sottolinea Grushko, «i rischi, ovviamente insorgono». E, come ha tenuto a precisare il vice di Lavrov, mettono la Russia in una condizione di «grave preoccupazione» per l’invio di armi in Ucraina nel quadro dell’invasione. Lasciando intendere come «tutto in questa situazione sia estremamente pericoloso». Non solo. Allo stesso tempo, il viceministro afferma che Mosca presta attenzione a «qualsiasi manifestazione di ragionevolezza» da parte della Nato. E che se l’Alleanza «dice di non avere piani o intenzioni, questo indica che c’è ancora almeno un certo giudizio che è presente nelle azioni della Nato». Insomma, mentre Grushko parla di possibili “incidenti” con l’Alleanza atlantica che potrebbero «degenerare in una direzione del tutto inutile», allude anche alla speranza che la Nato usi il “buon senso”. E che i suoi Paesi membri prendano una posizione a protezione dei propri interessi nazionali».

«Poi sarà troppo tardi per chiedere perché lo abbiamo fatto»…

Insomma, la questione delle “garanzie di sicurezza” continua ad essere un “tema chiave” per la Russia, in un futuro “prevedibile”. «Se si risolve questo tema delle garanzie allora si potrà pensare a una nuova architettura di relazioni, tanto con l’Alleanza. Quanto con altre organizzazioni che esistono attualmente in questa regione», ha aggiunto Grushko. Che così, da un lato lancia un monito. E dall’altro fornisce le istruzioni per l’uso. Richiamando sibillinamente l’attenzione anche sulla tempistica: «Mosca ha avvertito per tutto questo tempo – ricorda non a caso il vice di Lavrov – che se non si riesce a risolvere la situazione politicamente, sulla base del consenso. Sulla base dell’equilibrio degli interessi, si dovranno “adottare le misure” che si “ritengono necessarie”. Però allora sarà troppo tardi per chiedere perché lo abbiamo fatto»…

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