L’ex cancelliere Schroeder va da Putin su richiesta dell’Ucraina. Ma Berlino non ne sapeva niente

11 Mar 2022 10:25 - di Sveva Ferri
schroeder

Ha destato un certo malumore in Germania la decisione dell’ex cancelliere Gerhard Schroeder di volare a Mosca per incontrare Vladimir Putin e tentare una mediazione sul conflitto in Ucraina. Non solo Berlino non ne era informata, ma in patria Schroeder è al centro di aspre critiche per non aver condannato apertamente l’invasione e per aver mantenuto gli incarichi nei colossi dell’energia russi: i consorzi di Nord Stream 1 e Nord Stream 2 e la petrolifera Roseneft, per i quali già siede in Cda, e Gazprom, in cui dovrebbe entrare come consigliere d’amministrazione da giugno.

La mediazione di Schroeder richiesta dagli ucraini

Schroeder, che è amico personale di Putin, secondo quanto riportato da Politico.eu, prima di andare a Mosca ha fatto tappa a Istanbul, dove ha incontrato un membro della delegazione ucraina. Secondo fonti «strettamente coinvolte» che avrebbero reso «un dettagliato resoconto», sarebbero stati proprio gli ucraini a chiedere l’intervento dell’ex cancelliere. L’intervento di Schroeder avrebbe ricevuto anche il benestare del presidente Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il capodelegazione ucraino, il deputato Rustem Umerov, che ha partecipato ai tre round di negoziati con i russi in Bielorussia, avrebbe affidato a Schroeder alcune indicazioni sulle richieste negoziali, tra le quali la Nato, la Crimea e il Donbass. «L’Ucraina vuole vedere se Schroeder può costruire un ponte per il dialogo con Putin», avrebbe riferito la fonte.

L’irritazione di Berlino per le mosse dell’ex cancelliere

La scorsa settimana, ricorda ancora Politico.eu, l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk, aveva suggerito che l’ex cancelliere, che ha guidato la Germania dal 1998 al 2005, avrebbe potuto provare a mediare tra Mosca e Kiev. Schroeder aveva dato la sua disponibilità, precisando però in seguito di non essere sicuro che Putin l’avrebbe ricevuto. Il via libera dal Cremlino sarebbe arrivato quanto si trovava già a Istanbul. In Germania la reputazione di Schroeder è attualmente bassissima. L’ex cancelliere si è limitato a chiedere la fine della guerra il prima possibile, senza mai condannare Putin. Gran parte del suo staff si è dimesso e il suo stesso partito, la Spd, ha minacciato di espellerlo. «Non intendo commentare», ha risposto ieri il cancelliere tedesco Olaf Scholz, a margine del summit europeo di Versailles, alle domande dei giornalisti sulla missione, della quale in Germania né il governo né l’Spd erano Stati informati.

 

 

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