Ikea lascia Mosca: arriva il clone Idea, la versione autarchica del colosso svedese col logo taroccato (video)

martedì 22 Marzo 18:05 - di Giulia Melodia
Ikea

Via dalla Russia: anche Ikea fa i bagagli e lascia Mosca dopo l’inaccettabile attacco all’Ucraina. Il colosso svedese del mobile, che ha annunciato la sospensione delle sue attività in Russia e in Bielorussia, è solo l’ultimo grande marchio che abbandona il Paese di Putin dopo gli addii di McDonald’s, Coca-Cola, Pepsi, Starbucks, che hanno già abbassato la saracinesca e chiuso i battenti. E alla Russia non resta che puntare sul tarocco. Sulla rivisitazione – grafica e imprenditoriale – del più famoso e navigato marchio in fuga. E così Ikea diventa Idea

Anche Ikea lascia Mosca: arriva il clone Idea

Così, come già accaduto per MacDonald’s, anche la versione autarchica della nuova Ikea ricalca da vicinissimo il prototipo del marchio originale. Lo studio grafico di San Pietroburgo ha fatto la richiesta a Rospatent (l’agenzia russa per i brevetti) di registrare il marchio “Idea” per avviare un rivenditore analogo di Ikea in Russia. Stando alle parole di Kostyantyn Kukoev, direttore dello studio, da quando il colosso svedese dell’arredamento è uscito dal mercato russo, la sua azienda che sviluppava progetti per Ikea ha registrato gravi perdite: da qui la ricerca di un analogo all’interno del Paese.  E di soluzioni tampone che, tra tarocchi e sostituti, cercano di arginare alla meglio la crisi economica di Mosca, seguita alle sanzioni varate dall’Occidente. Una realtà che, gli assalti ai fast food e ai centri commerciali. Le lunghe file nelle farmacie e nei negozi. I prezzi alle stelle. Il rublo a picco, le carte di credito bloccate e la fuga dei maggiori brand, mostra l’immagine di un Paese tornato indietro nel tempo.

Brevetti e loghi tarocchi: la versione autarchica dei big del mercato in Russia

Un Paese, costretto a rivalersi sulla grande fuga di brand internazionali con copie sbiadite dei colossi del mercato che lo hanno abbandonato: a partire dal logo. Come nel caso del MacDonald’s bis, il cui clone ribattezzato Zio Vanja, ostenta il “nuovo” marchio gemello, registrato lo scorso 12 marzo. Praticamente un copia e incolla che ripertica i due iconici archi dorati su sfondo rosso dell’archetipo americano, ma inclinati di novanta gradi a destra, a formare parte di una B. Che in cirillico si legge V, inziale di Vanja per l’appunto. Stesso processo per il simbolo Ikea: che la Russia rimpiazza con un’altra palese imitazione/contraffazione dell’originale della nota multinazionale svedese specializzata nella vendita di mobili e arredi. E allora: sfondo blu, su cui campeggia un ovale giallo, al cui centro svetta la scritta (sempre in blu) “Idea” al posto di Ikea. E mentre l’Ikea 2.0 in versione moscovita prova a debuttare in Russia, le immagini dell’assalto al negozio svedese a Mosca, documentato anche dal Guardian, e rilanciato dai social (Twitter in particolare), tornano a fare capolino dal web…

Sotto, da Youtube il video dell’assalto alla sede Ikea di Mosca prima dell’abbandono della multinazionale svedese della Russia

 

 

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