Draghi annuncia il dialogo con Putin per togliersi la veste di “falco” pro-Usa. E Conte applaude

domenica 27 Marzo 17:36 - di Adele Sirocchi
Draghi Putin

Mario Draghi ha annunciato, due giorni fa, un prossimo colloquio con Putin. Ha detto che vuole la pace e che l’Italia non è in guerra anche se segue “un destino bellico”. Dopo avere fatto l’americano al vertice Nato del 24 marzo, il nostro premier cerca dunque di mettersi al riparo dall’ira delle colombe dei 5Stelle, dal rammarico del Papa e del mondo cattolico, che non vogliono che si spendano soldi per la difesa, e promette il dialogo con lo zar russo. 

Ma il colloquio al momento è solo un auspicio, tutto è ancora da organizzare. Lo sottolinea la Verità, citando “alte fonti di governo”.

“Ipotizzano – scrive il quotidiano di Belpietro – che la telefonata Roma-Mosca dovrebbe esserci la prossima settimana. L’organizzazione di un colloquio così delicato, ricordiamolo, deve essere meticolosa. Tocca al consigliere diplomatico di Palazzo Chigi, l’ambasciatore Luigi Mattiolo, mettersi in contatto con l’ambasciatore italiano a Mosca, Giorgio Starace. Il quale a sua volta contatta il Cremlino per mettere a punto i dettagli della telefonata. Che avviene attraverso una linea di comunicazione ad alta sicurezza. Solitamente alla presenza di uno o più consiglieri dei due leader, oltre agli interpreti”.

Il colloquio con il leader di Mosca serve al premier Draghi per allontanare l’impressione che Palazzo Chigi sia semplicemente una centrale operativa degli ordini che arrivano dalla Casa Bianca. Non a caso sono arrivati subito gli applausi di un Giuseppe Conte in forte difficoltà dentro il Movimento 5Stelle.

“Per l’Italia – afferma Conte ospite di Lucia Annunziata su Rai3 – c’è spazio per recitare in ruolo importante. Bene che Draghi possa sentire Putin nei prossimi giorni, come ha detto. Quando c’è un conflitto del genere bisogna mantenere la massima concentrazione per la de-escalation, perché tutti gli interventi, pur nella ferma condanna, siano orientati verso la soluzione politica che deve restare l’obiettivo dell’Italia. Qualsiasi iniziativa al di fuori di questa prospettiva, contrasta con il nostro interesse nazionale”

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