Undicesimo giorno di guerra: inizia l’evacuazione di Mariupol. “Attacchi russi sulle aree abitate”

domenica 6 Marzo 10:08 - di Laura Ferrari
Mariupol evacuazione

L’evacuazione a Mariupol inizierà alle ore 12. Si comunica inoltre che in testa alla colonna d’evacuazione ci sarà la Croce rossa. Lo riferisce il governatore della regione dell’amministrazione regionale militare Pavlo Kyrylenko su Facebook. I cittadini possono lasciare la città con i mezzi propri. E’ assolutamente vietato deviare dal percorso umanitario stabilito. I corridoi umanitari a Mariupol e Volnovakha erano stati aperti ma non hanno retto, perché i russi hanno continuato a bombardare.

All’undicesimo giorno di guerra “la notte del 6 marzo a Kiev è stata tranquilla. La situazione in città è complicata ma sotto controllo. Alle 7.00 è finito il coprifuoco, hanno aperto i negozi in cui comprare i prodotti di prima necessità. Sono aperte anche le farmacie, i negozi e le farmacie per animali”. Lo riferisce l’amministrazione municipale di Kiev.

Si tenta l’evacuazione di Mariupol, bombe a grappolo su Karkiv

La BBC riporta che la città di Karkiv sarebbe stata nuovamente bombardata. Sulla seconda città più popolosa dell’ucraina sarebbero state usate bombe a grappolo. È una pratica vietata dalle norme internazionali e Mosca ha sempre negato di aver preso di mira le aree residenziali con bombe a grappolo. Il governo ucraino ha invece ripetutamente accusato le truppe russe di averle usate.

L’allarme dell’intelligence Gb: “La Russia adotterà la strategia in Siria e Cecenia”

La Russia intende attaccare aree abitate con bombardamenti aerei e terrestri imitando la strategia già adottata in Cecenia e in Siria. Lo scrive l’intelligence della Difesa britannica in un tweet.  In particolare, spiega l’intelligence, le forze armate russe sarebbero rimaste piazzata dal livello e dalla forza della resistenza ucraina, prendono di mira “aree abitate in diverse località fra cui Kharkiv, Chernihiv e Mariupol”. La Russia, si fa notare, ha usato in precedenza tattiche simili in Cecenia nel 1999 e in Siria nel 2016, impiegando sia munizioni aeree che terrestri”.

Dal canto suo, la difesa ucraina continua a colpire le linee di rifornimento russe, “rallentando il tasso di avanzamento delle loro forze di terra”. Infine, la Difesa del Regno Unito segnala che esiste “una possibilità realistica che la Russia ora stia tentando di dissimulare i camion di combustibile per trasformarli in mezzi di sostegno regolare per minimizzare le perdite”.

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