Vendetta per il Colle negato: Draghi bastona Conte sulla legge “truffa” dei superbonus

11 Feb 2022 20:56 - di Lucio Meo
La resa dei conti tra Draghi e Conte arriva sulla legge per i superbonus, che il premier considera scritta male: "Chi la difende l'ha fatta"

Ma chi ha scritto quella legge?“, L’attacco di Mario Draghi è durissimo quanto velato, un fulmine contro il suo predecessore, Conte, che non cita, opportunamente, ma anche contro il suo esercito di grillini, che da giorni si battono contro il blocco dei fondi per i superbonus edilizi, legge targata M5S come il Reddito di cittadinanza, entrambe devastate dagli imbrogli. “Il contributo che il bonus ha dato al totale della crescita è stato del 6,5%, ma non è che l’edilizia non funziona senza superbonus, che ha giovato ma non è che non va avanti. Altrimenti tutti i Paesi senza super bonus sarebbero a zero con l’edilizia“, ha detto oggi il premier, nel corso della conferenza stampa in cui ha parlato anche della riforma della giustizia e del suo futuro politico. Un anatema pesante, quello indirizzato ai grillini, che ne provoca una reazione ancor più violenta. Sembra proprio una resa dei conti di Draghi con chi, Conte e grillini, gli ha impedito l’ascesa al Quirinale. Vendetta, tremenda vendetta…

Superbonus, Draghi si scaglia contro Conte senza citarlo

“Chi più tuona, alcuni di quelli che lo fanno, sul superbonus, sulla necessità che le frodi non contino e che bisogna andare avanti lo stesso sono quelli che hanno scritto la legge senza fare controlli -ha spiegato il premier facendo riferimento evidente al M5S e all’ex premier, che varò la legge -. Su un depliant delle Poste c’è scritto che non è necessario fare nessuna documentazione, che è sufficiente verificare di essere titolari del credito. Se ci troviamo in questa situazione è perché si è voluto costruire una sistema con pochissimi controlli”.

“Ora l’edilizia non si è fermata, il funzionamento del super bonus ha rallentato, non si è fermato, non per gli ostacoli ma per i sequestri deliberati della magistratura a fronte di frodi che hanno raggiunto importi di 2,3 miliardi e le sono somme oggetto della magistratura sono molo più alte”, ha aggiunto Draghi. “Una truffa tra le più grandi nella storia della Repubblica…“, tuona anche Franco.

La replica furioso dei grillini

Lo scontro a distanza tra Draghi e Conte fa muovere anche i soldati semplici. “Attribuire i 2,3 miliardi di frodi al Superbonus è semplicemente una falsità”, è la replica, a stretto giro, del M5S. “Giusto ieri la Guardia di finanza ha confermato, depositando i suoi dati al Senato, che rispetto al totale delle frodi riguardanti i bonus edilizi quelle che coinvolgono il Superbonus sono il 3%. Oggi invece in conferenza stampa si è tornato a parlare di truffe per miliardi salvo sottolineare, da parte del ministro Franco, che ‘i bonus falsificati riguardano poco il 110’. È evidente che è arrivato il momento di sgomberare il campo da ogni equivoco: per questo alla ripresa dei lavori parlamentari chiederemo un’informativa urgente del ministro dell’Economia e delle Finanze per mettere un punto fermo alla questione e avere dati certi sull’entità delle truffe in relazione a ogni singola tipologia di incentivo”.

“Draghi sbaglia due volte quando parla di truffe in edilizia: la prima perché fa di tutta un’erba un fascio confondendo il Superbonus con tutti gli altri bonus. La seconda perché riconduce tutte le truffe al solo Superbonus 110%”, aggiungeRiccardo Fraccaro, deputato del Movimento 5 Stelle.

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