Sul caro bollette Giorgia Meloni incalza Draghi: “Pretendiamo una strategia chiara e lungimirante”

mercoledì 9 Febbraio 14:59 - di Vittorio Giovenale
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“Il presidente del Consiglio Draghi annuncia un intervento di ampia portata del Governo contro il caro bollette. Fratelli d’Italia valuterà nel merito e con molta attenzione le misure che adotterà l’Esecutivo, è pronta a dare il suo contributo e a fare le sue proposte in Parlamento, ma non intendiamo fare sconti. Dal governo dei migliori e da un premier dalla grande competenza economica ci aspettiamo una strategia chiara, coraggiosa e di lungo periodo per scongiurare il lockdown produttivo e salvare le famiglie. Perché sarebbe un errore irreparabile continuare a vivere alla giornata e affrontare l’emergenza energetica con interventi spot e insufficienti, come è stato fatto finora”. Lo dichiara in una nota il presidente di Fratelli d’italia, Giorgia Meloni.

L’aumento enorme dei costi energetici rischia di avere conseguenze sul Pnrr

«L’aumento dei costi energetici, che in media è del 30%, e l’aumento dei prezzi delle materie prime, in una tendenza costante che sta producendo perfino l’impossibilità a reperire materiali, sta facendo letteralmente saltare i quadri economici dei Piani di investimenti». È l’allarme lanciato oggi dal rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia, Luca Menesini, presidente della Provincia di Lucca, nel suo intervento all’audizione sullo stato di attuazione del Pnrr in Commissione Bilancio della Camera.

«L’aumento dei costi energetici e delle materie prime è un’emergenza generalizzata – ha sottolineato il rappresentante delle Province – ma ha evidentemente effetti gravi nel caso dei progetti attuativi del Pnrr di Regioni, Province e Comuni, cui è affidato il 40% delle risorse del Piano».

Caro bollette: il Codacons ha presentato un esposto

Il segretario nazionale Codacons Francesco Tanasi annuncia oggi di aver fondato, con i Consumatori Italiani, il “Movimento contro il caro bollette luce e gas” per promuovere iniziative legali, di sensibilizzazione e di protesta per bloccare insieme alla autorità giudiziaria, alla giustizia amministrativa e al parlamento i maxi-aumenti delle tariffe che, in base ai calcoli di varie organizzazioni, potrebbe costare alla collettività fino a 70 miliardi di euro a fine 2022.

“Incrementi delle tariffe energetiche che stanno avendo ripercussioni pesantissime per i consumatori, per le imprese e per le attività in ogni settore, determinando un forte rialzo dei prezzi al dettaglio, con l’inflazione che a gennaio è balzata al +4,8% e ricadute per 1.474 euro annui a famiglia in termini di maggiore spesa” afferma Tanasi.

Nei giorni scorsi il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Milano in cui si chiede di aprire indagini sulla base della possibile fattispecie di truffa, e di accertare se siano state realizzate sui mercati internazionali e all’ingrosso dell’energia speculazioni che abbiano alterato in modo illecito i prezzi di elettricità e gas, realizzando un danno per famiglie e imprese, ed impugnato al Tar della Lombardia (competente per la materia energetica) le delibere Arera con cui sono stati disposti gli aumenti tariffari di luce e gas per il primo trimestre 2022.

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