Report, la Rai replica allo scandalo sui dossieraggi promuovendo Sigfrido Ranucci

giovedì 10 Febbraio 9:54 - di Riccardo Angelini
Ranucci

Report, Sigfrido Ranucci promosso dalla Rai. L’ad Carlo Fuortes attende altri elementi dalla Vigilanza per farsi un’idea completa della vicenda degli sms del giornalista contro membri della commissione, prima Ruggieri (Forza Italia) e poi Faraone (Italia Viva). Intanto Ranucci entra nella lista dei vicedirettori di genere. Macchina del fango o no, il conduttore di Report viene blindato. Mentre il contenuto dei messaggi passa alla valutazione della Procura di Roma, alla quale intende rivolgersi il deputato forzista Ruggieri.

Nuove chat svelano ora un furente scambio di messaggi tra il senatore di Italia viva, Davide Faraone e il conduttore di Report. I messaggi risalgono allo scorso novembre quando Faraone, insieme al forzista Andrea Ruggeri, ha chiesto spiegazioni in commissione Vigilanza in merito a una lettera anonima (rivelatasi poi infondata secondo un audit interno della Rai) in cui Ranucci veniva accusato di mobbing e molestie sessuali nei confronti di alcune sue colleghe.

Nello scambio di messaggi Ranucci replica a Faraone. «Pure io – scrive – ho una lettera anonima che fate uso di cocaina, ma mica chiedo di verificare. Pensi che a me non arrivino dossier su di voi pieni di merda? Non li ho mai presi in considerazione». Faraone si difende: «Non parlerei solo di quello, parlerei anche degli errori che commetti attaccando persone perbene e di come queste persone soffrono e di come soffrono i loro famigliari». Ranucci: «Quali? Non dire cazzate. Majorano le puttanate su Renzi me le offre da anni. Mai prese in considerazione». Infine Ranucci risponde così alla richiesta di dialogo da parte di Faraone che chiede di parlarne davanti a un caffè: «Dopo quello che hai fatto con il cazzo. Vi risponderemo la mia squadra e io come sappiamo fare. Solo il nostro lavoro».

La Rai ha dunque stabilito di premiare Ranucci, difeso del resto a spada tratta da grillini e dem. I suoi sms, è la linea di Fuortes, sono messaggi privati che ha inviato mentre non svolgeva la funzione di giornalista Rai. Il conduttore di Report a sua volta rilancia: “Non ho mai detto né scritto ‘ti scateno contro le telecamere’. E poi a Report non c’è nessuna centrale di dossieraggio, anzi, noi i dossier anonimi li cestiniamo e fino a prova contraria l’unico che è stato oggetto di dossier falsi certificati dalla storia è il sottoscritto. E’, quindi, risibile che l’onorevole Faraone si lamenti di messaggi privati mandati nel pieno, lo ammetto, del mio Furore perché era stata lesa la mia dignità ed era stato provocato dolore inutile alla mia famiglia, ai miei cari e alla mia squadra di lavoro. Ed è di questo che io mi sono lamentato perché è tutto falso sia il dossier che il contenuto della lettera anonima”.

“Io comunque non mi sottraggo certo al chiarimento, se devo andare davanti a un tribunale per gli sms che sono stati diffusi da altri, io sono pronto. E chi vuole querelare – scandisce Ranucci – deve querelare chi ha diffuso i messaggi, non certo il sottoscritto che li ha mandati a un solo individuo. E annuncio anche – conclude Ranucci – la richiesta di risarcimento danni nei confronti di tutti coloro che hanno diffuso e diffonderanno informazioni lesive della mia immagine e della mia dignità”.

Anche Augusto Minzolini annuncia di avere presentato querele. “Visto che, secondo qualche organo di informazione, lo stesso Ranucci o qualche dossier, non so come, mi tirerebbero in ballo, informo che ho presentato querele, come querelerò tutti quelli che in un modo o nell’altro citassero il mio nome in riferimento alla vicenda in questione”.

 

 

 

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