Putin allerta la difesa nucleare dopo le parole di Biden sulla possibile terza guerra mondiale

domenica 27 Febbraio 16:38 - di Robert Perdicchi

Lo spettro del conflitto nucleare nelle ore in cui si prova a intavolare un dialogo in zona neutra. Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato alle Forze armate di mettere in stato di massima allerta le forze di difesa nucleare, dopo “le dichiarazioni aggressive” da parte della Nato in relazione alla guerra tra Russia e Ucraina, che fa riferimento a quanto detto ieri dal presidente americano Bided (“O sanzioni o terza guerra mondiale”). “Alti funzionari di grandi nazioni Nato si abbandonano a dichiarazioni aggressive sul nostro Paese – ha detto Putin – Per questo ho ordinato al ministro della Difesa ed al capo di Stato maggiore di mettere le forze di deterrenza dell’Esercito russo in regime speciale di servizio da combattimento”.

La difesa nucleare di Putin

“Le sanzioni stanno spingendo Mosca verso la terza guerra mondiale”, ha sottolineato contemporaneamente il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko, citato dall’agenzia Belta. “In questa situazione, si deve capire una cosa: alcune sanzioni sono peggio di una guerra. Ora si parla molto di sanzioni contro il settore bancario. Gas, petrolio, swift. Questo sta spingendo la Russia verso una terza guerra mondiale. Quindi dobbiamo mostrare moderazione per non finire nei guai. Perché una guerra nucleare sarebbe un disastro“, ha detto Lukashenko.

La Casa Bianca minimizza…

La decisione di Vladimir Putin di ordinare lo stato di massima di allerta delle forze di deterrenza rientra nella strategia del Cremlino di un’escalation non provocata e di “minacce fabbricate”,  ha detto all’Abc la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, secondo cui si tratta di “uno schema che abbiamo visto da parte del presidente Putin durante questo conflitto, che è quello di fabbricare minacce che non esistono per giustificare un’ulteriore aggressione e la comunità globale e il popolo americano dovrebbero guardarvi attraverso questo prisma”.

Dinanzi a questo schema, ha assicurato Psaki, “abbiamo la capacità di difenderci, ma dobbiamo anche rispondere a quello che vediamo dal presidente Putin”.

Allarme dagli Usa: “Basta escalation”

“Il presidente Putin sta continuando l’escalation di questa guerra in una maniera che è totalmente inaccettabile e dobbiamo continuare ad arginare le sue azioni nel modo più forte possibile”, ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas Greenfield, parlando con la Cbs. “L’alternativa alle sanzioni contro la Russia per punirla per l’invasione dell’Ucraina sarebbe l’inizio della Terza guerra mondiale”, aveva affermato questa notte il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. “Ci sono due opzioni – ha sottolineato Biden, in un’intervista al podcaster Brian Tyler Cohen -. Iniziare la Terza guerra mondiale, andare alla guerra con la Russia, in sostanza. O far sì che il Paese che agisce contro la legge internazionale finisca per pagare un prezzo per quello che ha fatto“. Il presidente russo Putin, attaccando l’Ucraina, “sta ottenendo esattamente l’effetto opposto di quello che voleva. Il mio obiettivo dall’inizio era tenere unite la Nato e l’Ue. Perché Putin pensava di poter dividere la Nato, creando un varco a lui utile. E questo non è successo”.

Il presidente Usa ha anche previsto che la Russia pagherà un prezzo elevato sia nel breve che nel lungo termine per l’invasione dell’Ucraina, aggiungendo che la guerra sta riavvicinando l’Europa e la Nato.

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