“Non prendo ordini dalle donne”: bengalese assale a forbiciate la principale, un’italiana incinta

venerdì 11 Febbraio 10:30 - di Greta Paolucci
bengalese

Tragedia sfiorata ieri nel quartiere Appio della capitale dove un immigrato bengalese si è scagliato come una furia contro la sua datrice di lavoro italiana, incinta, al quinto mese di gravidanza. Minuti di terrore interminabili: la scena che oggi descrive la pagina dell’edizione romana de la Repubblica è agghiacciante, degna di una sceneggiatura cinematografica pulp, che l’orrore della realtà sembra addirittura superare. Il motivo che scatena l’ira del 23enne Mohammed è praticamente inesistente: è bastato che la proprietaria della lavanderia in Piazza Santa Maria Ausiliatrice in cui lavora l’aggressore bengalese gli ricordasse di evadere una commissione che avevano ricevuto da un cliente, per scatenare la furia incontenibile dell’uomo…

Bengalese 23enne aggredisce a colpi di forbice la datrice di lavoro italiana, incinta

Il quale, al grido di «io non prendo ordini dalle donne si avventa rabbiosamente contro la donna, 38enne e incinta, determinato a ucciderla. Il 23enne bengalese, incensurato, e che fino a quel momento la sua datrice di lavoro reputava una persona tranquilla, impugna un paio di forbici dalla punta acuminata e dalle lame affilate. Brandisce quello che è strumento di lavoro – che nelle sue mani diventa un’arma letale – e poi si scaglia contro la vittima, con tutta la veemenza di cui è capace. E dall’alto sferra un primo colpo: la donna riesce a pararsi l’addome, ma si ferisce a una mano. Perde sangue. Le grida riecheggiano ovunque nella piazza dove, gli esercenti delle varie attività commerciali si affacciano spaventati. Quelle che arrivano dalla lavanderia sono urla bestiali, frasi sconnesse e i rumori sordi di una colluttazione che sembra non finire mai.

«Io non prendo ordini dalle donne»: e prova a pugnalarla al torace

In tanti danno l’allarme alle forze dell’ordine, ma solo il marito della donna interviene appena saputo quanto sta accadendo. Si avventa istantaneamente su Mohammed, che nel frattempo sta continuando a infierire sulla vittima, provando a più riprese a colpirla al torace. Il marito prende l’aggressore impazzito alle spalle. Prova a disarmare il dipendente. Lo tira a sé, all’indietro. Tenta di trattenerlo per il collo e per le spalle. Il corpo a corpo dura minuti interminabili, con decine di persone appostate in strada. Ma quando Mohammed, svincolandosi dalla stretta in cui lo avvinghia il marito della vittima, si riversa in piazza e fugge, nessuno lo ferma.

Il marito della vittima lo affronta e il bengalese fugge. I poliziotti lo rintracciano a qualche Km di distanza

Saranno gli agenti di polizia accorsi sul posto, a rintracciarlo qualche chilometro più distante. Lo ammanettano e lo portano in Questura. Con l’accusa di lesioni aggravate. E in attesa del giudizio per direttissima. Nel frattempo, la donna evidentemente scossa, arriva in ospedale dove i medici, dopo averla visitata, la dimettono con una prognosi di cinque giorni. Per smaltire la paura e lo choc, invece, ci vorrà sicuramente più tempo

 

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