Non c’è pace tra i grillini. “Lady Rousseau” asfalta Conte: «Ha tradito valori, iscritti e cittadini»

23 Feb 2022 12:11 - di Redazione
Lady Rousseau

Lady Rousseau“: ovvero, come la presentazione di un libro (quello, appunto, appena citato) può trasformarsi un un processo politico. Alle latitudini pentastellate ormai accade di tutto. Anche questo. Indizio inequivocabile che l’insoddisfazione nel M5S si accinge ormai a travolgere ogni argine. Lo ha capito bene l’autrice Enrica Sabatini, socia della piattaforma Rousseau e compagna di Davide Casaleggio. Insomma, la persona più che giusta per misurare la distanza tra il MoVimento poltronista di oggi e quello da combattimento di ieri. Nel mirino, ovviamente, Giuseppe Conte, l’uomo che vorrebbe smussare i residui spigoli del M5S per incastrarlo stabilmente nella sinistra. L’ex-premier è un bersaglio facile dopo che il Tribunale di Napoli ne ha congelato la leadership. I suoi legali hanno risposto con altre carte bollate, ma la sentenza sull’istanza di revoca non uscirà prima del prossimo 1° marzo.

Lady Rousseau è Enrica Sabatini, compagna di Casaleggio Jr.

Nel frattempo, lui ha indetto una nuova assemblea online sulla piattaforma di SkyVote. «Così facendo si rischia fino a 6 anni. Da avvocato del popolo – incalza la Sabatini – Conte rischia di diventare imputato dal popolo». Lady Rousseau si riferisce al trattamento dei dati degli iscritti da parte della nuova piattaforma. «Anche Grillo – assicura – sostiene che è in contrasto con quanto stabilito nello statuto». A suo giudizio, Conte non aveva titolo per convocare l’assemblea. «È incredibile – sottolinea – che un uomo di legge come lui l’abbia fatto. Non ne alcuna competenza». E questo perché, spiega sia lui sia i cofirmatari della convocazione, Vito Crimi e Paola Taverna, hanno omesso di specificare in quale ruolo o carica i tre «procedano arbitrariamente ad effettuare una votazione in contrasto con la decisione del tribunale».

«Traditi i valori del MoVimento»

Procedura, ma non solo. A infiammare gli animi tra sono soprattutto i cedimenti sui valori. «I principi del M5S erano chiari – ricorda la Sabatini -: sfidare la casta e privilegi, un obiettivo che si traduceva in “restituzioni“. Oggi molti dicono che il problema del M5S è che molte persone abbiano assunto potere entrando nel governo. A me non preoccupa il fatto che alcune persone prendano potere, ma il fatto che i cittadini e la base ne abbiano meno». E ancora: «Gianroberto Casaleggio aveva immaginato un Movimento senza leader mentre oggi la figura del presidente è un’opposizione a quello che il M5S ha promesso di portare avanti». Infine, i soldi. «Rifiutare i finanziamenti pubblici – conclude Lady Rousseau – non è un esercizio di stile ma rispetto di decisioni espresse nel referendum in modo esplicito dai cittadini». Gli esami per Conte non finiscono mai.

 

 

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