Conte rilancia contro Di Maio la “bomba” di Grillo sul doppio mandato: “Nessuna deroga…”

15 Feb 2022 20:25 - di Lucio Meo

E’ una “bomba” politica contro l’avversario Luigi Di Maio, il teorico del terzo mandato, quella che lancia Giuseppe Conte rimbalzando le dichiarazioni del pomeriggio di Beppe Grillo, con lo stop – per molti inatteso – alla proroga del doppio mandato.

“Quella di Grillo non è una posizione nuova, Grillo lo ha detto già in più occasioni che per lui la regola del doppio mandato è una regola fondativa del M5S. Anche su questo ci confronteremo, la nostra è una comunità di teste pensanti che si confrontano, chiaramente la posizione del garante avrà un grande rilievo in questa valutazione che faremo“, ha detto Conte, arrivando alla Camera per prendere parte all’assemblea congiunta e commentando la notizia dell’Adnkronos. Una mossa a due, quella di Grillo e Conte, che punta a recuperare il controllo dei gruppi e a rifondare il movimento sulla base dei fedelissimi e non dei poltronisti alla Di Maio…

Conte e il terzo mandato: “Non è una questione aperta”. Ma Di Maio?

A chi gli chiede – maliziosamente, pensando a Di Maio – se per lui la regola del doppio mandato sia inderogabile, Conte risponde: “Non possiamo parlarne ogni giorno, detto ciò” si tratta di un “principio ispiratore ha un valore identitario per il Movimento, cioè la politica non è una professione, un mestiere ma un servizio e perché sia servizio necessariamente deve essere a termine, sennò diventa un mestiere e noi questo non lo vogliamo”.

La delusione per il referendum sull’eutanasia e la cannabis…

“La Consulta ha dichiarato il requisito sull’eutanasia inammissibile, a questo punto la questione appare superata. Ma ieri ragionavamo” che il quesito, così come posto, “creava un vuoto legislativo” poiché “il consenso poteva essere acquisito senza controllo. Su questo, ci conforta che noi, con il testo Perantoni, abbiamo un progetto normativo” sul fine vita “ben articolato. Ora quindi dobbiamo correre più decisi, sollecitare le altre forze politiche per portare avanti il nostro progetto”, ha detto Giuseppe Conte, a quanto apprende l’Adnkronos, intervenendo all’assemblea congiunta dei parlamentari M5S.

Il quesito referendario sulla cannabis “mi sembra abbastanza consonante” con la posizione del M5S – ha poi aggiunto – “perché permette la coltivazione di sostanze relative alla cannabis e, ovviamente, salvo quelli che sono i reati al traffico illecito e spaccio”, “mi sembra che ci sia se non proprio una identica coincidenza, perché è chiaro che stiamo parlando di un quesito referendario, che deve abrogare una parte di norma, noi proponiamo invece una disciplina più articolata, anche più penalizzante per quanto riguarda le condotte illecite, però la consonanza ci spinge ad abbracciare convintamente questo quesito referendario”.

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