Meloni dura con Salvini: «L’Italia affonda e c’è chi pensa alle federazioni. Ridiamo la parola al popolo»

martedì 1 Febbraio 12:59 - di Alessandra Danieli

“L’Italia affonda nella crisi economica, le famiglie e le imprese sono in ginocchio e le nostre coste sono prese d’assalto dall’immigrazione clandestina. Ma i partiti che sostengono questo governo sono impegnati a dar vita ad alleanze e federazioni del tutto innaturali pur di sopravvivere”. Parole tranchant e ultimative quelle che Giorgia Meloni affida a un lungo post sui social.

Meloni: il paese affonda e il palazzo pensa alle alchimie

“Per quanto tempo ancora avranno intenzione di tenere in piedi questo spettacolo indecoroso?”, insiste la leader di Fratelli d’Italia. Che davanti all’esito rocambolesco della partita del Colle con la rielezione di Mattarella accende i riflettori sulla distanza siderale tra i politici e i cittadini. “Il potere del popolo, però, è più forte delle alchimie di Palazzo. Ridiamo la parola al popolo italiano che in democrazia è sovrano”. La Meloni torna a indicare le elezioni come unica strada per uscire dalla palude del governo Draghi.

“Ridiamo la parola al popolo italiano”

Indebolito da una settimana di sgambetti e veti incrociati nella maggioranza. Le formule astratte in stile prima repubblica non salveranno i protagonisti di questa ammucchiata, fa capire la leader di FdI. Che guarda soprattutto all’ultima proposta di Matteo Salvini. Che oggi è alle prese con il consiglio federale della Lega,  la rabbia di militanti e dirigenti locali.

Salvini rispolvera la federazione di centrodestra

L’idea sfornata ieri dalle colonne del Giornale dal leader leghista guarda a una federazione del centrodestra con gli alleati di governo. Sul modello dei Repubblicani americani. Un’idea, non proprio nuova per la verità, di cui ha parlato con Berlusconi appena uscita dall’ospedale San Raffaele. Un’idea respinta dalla Meloni che questa volta non intende fare  “buon viso a cattivo gioco” dopo la scorrettezza di Salvini che ha virato verso il Mattarella bis senza nemmeno una telefonata.

Forza Italia è cauta, Toti nel mirino

Forza Italia si mostra cauta e rivendica il copyright del Cavaliere sul partito repubblicano. “Per federare bisogna essere compatti uniti. E  condividere in toto metodo e agenda politica”, dicono i parlamentari azzurri. “Farlo, invece, dopo che si è consumata una rottura sembra più un farmaco per una ferita che una decisione strategica”.

Rotondi: il sogno neo-centrista non mi piace

Il patto patto con i moderati piace al governatore Giovanni Toti, il leader dei centristi di Cambiamo Italia che ha affossato la candidatura della presidente Casellati. Ma il giocattolo centrista potrebbe rompersi. “Non mi convince il sogno neo-centrista”, dice Gianfranco Rotondi. “Uscimmo dall’Udc contro il disegno di un centro autonomo. E dal 1995 perseguo l’idea di un partito di massa che – nel bipolarismo- svolga la funzione stabilizzatrice della Dc”. Ma il popolo sta da un’altra parte.

 

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