Manovre al centro: prove tecniche di federazione Toti-Renzi. C’è già il nome del nuovo soggetto politico

3 Feb 2022 20:45 - di Lara Rastellino
Toti Renzi

Grandi manovre al centro: il progetto di unificazione è in embrione e già si pensa al nome del soggetto politico nascituro. La parole più in voga in questi giorni post quirinalizi sembra essere proprio “federazione”. E i tempi sembrano maturi per partire con un riassetto degli equilibri interni tra i centristi. Non a caso, a quanto apprende l’Adnkronos, non si ferma il progetto comune che coinvolge Italia Viva, i “totiani” di Cambiamo e gli altri “cespugli centristi”, mirato a riunire le truppe e serrare i ranghi in Parlamento in vista della sfida elettorale del 2023. Archiviata la partita del Colle con il Mattarella bis, raccontano: Giovanni Toti e Matteo Renzi potrebbero rivedersi per lanciare, tra una decina di giorni, un patto federativo per allargare il perimetro del centrodestra anche a sinistra.

Grandi manovre al centro: prove tecniche di federazione tra Toti e Renzi

E, sempre a quanto apprende l’Adnkronos da fonti autorevoli delle forze politiche coinvolte, pare che stavolta si sia davvero vicini a chiudere. Tanto che chi sta lavorando al dossier assicura: «Stiamo pensando a un nome». Una federazione, dunque, che sarebbe il primo passo verso un contenitore politico di stampo moderato, che può contare per adesso su una ottantina di deputati e senatori. E che potrebbe avere nel prossimo governo una rappresentanza visibile e importante in grado di affrontare poi congiuntamente le prossime politiche.

Si pensa già a un nome e ai primi passi: la riforma della legge elettorale in senso proporzionale

Altro obiettivo, non di poco conto in questo momento di grande scomposizione del quadro politico, raccontano le stesse fonti, è inserire negli accordi la riforma della legge elettorale in senso proporzionale. Anche se anche oggi Matteo Renzi ha confermato i suoi dubbi. E lo ha spiegato così: con «il Rosatellum il Pd deve decidere se inseguire i massimalisti e i populisti e Salvini e Meloni si saldano. Questo apre una prateria al Centro, il Rosatellum è il sistema migliore per creare un grande spazio riformista e liberal democratico». Tutto promettente per i centristi sparsi che provano a compattare i ranghi. Peccato che a minare il progetto di fusione e condivisioni elettorali resti la spaccatura in seno a Coraggio Italia divisa tra totiani e l’ala Brugnaro.

Federazione di centro: al bivio della spaccatura in seno a Coraggio Italia divisa tra totiani e l’ala Brugnaro

La discussione sul sistema elettorale, infatti, resta al momento solo una suggestione. Troppi i passaggi ancora da definire in un quadro politico in estremo movimento, sia nel centrodestra che nei 5 Stelle. E nonostante il progetto “terzopolista” vada avanti. Con le prove tecniche di questa federazione tentate proprio durante le frenetiche trattative per il Colle. Quando l’asse centrista Fi-totiani-Udc sembrava a un passo dall’accordo con la sinistra, renziani in testa, sul candidato politico Pier Ferdinando Casini. Una corsa al momento ancora al bivio di Coraggio Italia, che risulta divisa sulle future prospettive politiche. Da una parte, Toti e i suoi di Cambiamo, pronti a stringere intese con Renzi. E dall’altra, Luigi Brugnaro, che starebbe ancora riflettendo su quale possa essere la strategia migliore per il movimento centrista fondato insieme al governatore ligure.

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