L’Ucraina schiera in prima linea i campioni dello sport: si arruola anche il pugile Lomachenko

lunedì 28 Febbraio 12:40 - di Laura Ferrari
campioni ucraina

Campioni dello sport e patrioti: dopo i fratelli Klitschko, alle fila delle stelle che hanno deciso di difendere l’Ucraina dall’invasione russa si aggiunge Vasiliy Lomachenko. L’ex campione del mondo ha pubblicato su Facebook una foto che lo ritrae vestito con la mimetica e con un fucile a tracolla. “Il battaglione di difesa territoriale Belgorod-Dnestrovsky è stato addestrato e armato. Il pugile Vasil Lomachenko è uno di questi”, si legge nella didascalia del post.

Lomachenko, raggiunto dalla notizia dell’aggressione russa mentre si trovava in Grecia, è frettolosamente rientrato in patria attraverso la Romania. L’ex campione del mondo dei pesi leggeri 34enne si è unito a un battaglione di difesa vicino a Odessa. A quattro giorni dall’inizio dell’offensiva militare, molti atleti ucraini sono tornati per prendere le armi, Lomachenko si aggiunge al tennista Sergei Stakhovsky, ai pugili Vitali e Wladimir Klitschko.

Vitali Klitschko, sindaco di Kiev, e suo fratello Wladimir, sono stati tra i primi ad imbracciare le armi. “Siamo così orgogliosi dei nostri pugili, dei nostri veri campioni di boxe e campioni di questa guerra. Siamo orgogliosi di essere ucraini”, ha detto a Espn Mykola Kovalchuk, presidente della Wbc ucraina.

Campioni dello sport in Ucraina: milionari e patrioti

Tra i campioni dello sport, in Ucraina, ha aderito anche la stella milionaria della boxe Oleksandr Usyk, oro nei massimi alle Olimpiadi di Londra 2012. Il campione del mondo WBA, WBO, IBF, IBO dei pesi massimi, ha tentato la strada del dialogo: “Vorrei parlare con il popolo russo. Se ci considerate fratelli, non lasciate quindi che i vostri figli vengano a combattere in Ucraina“. Usyk si trova proprio in Ucraina e si è dichiarato pronto per difendere la Patria. “Cara Ucraina e cari cittadini ucraini, alcuni media hanno scritto che sono scappato, non è così. Ero a lavoro, ma sono tornato. Sono a casa. Amici, dobbiamo unirci perché è un momento difficile. Sono davvero scosso e preoccupato per il mio Paese e per la nostra gente. Dobbiamo fermare questa guerra, dobbiamo fermarla tutti noi, insieme”.

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