Il j’accuse dell’ucraina Tanya: trattati come bestie, lasciati al gelo. E la Ue non interviene: la testimonianza

lunedì 28 Febbraio 20:58 - di Roberto Frulli
Meloni Ucraina

“L’attraversamento della frontiera al confine tra Ucraina e Polonia è totalmente bloccato, e la situazione è drammatica. Si stanno verificando scene tragiche, con persone ammassate come bestie a quindici gradi sotto zero perché lì è pieno inverno, tenute ferme in una ‘zona neutra’ all’aperto anche per cinque, sei ore, senza alcun ristoro. E’ una situazione disperata, fra poco molta gente morirà, mentre l’Unione Europea non interviene“.

E’ il j’accuse disperato di Tanya Lytvynenko, ucraina residente in Italia, che, attraverso l’Adnkronos, chiama in causa l’Europa e la sua inanità. E lancia l’allarme sulla drammatica situazione alle frontiere dell’Ucraina raccontando l’avventura dei suoi genitori. Che, da giorni, cercano di varcare il confine per arrivare nel nostro paese.

“I miei genitori sono in viaggio e non dormono da quattro giorni – racconta Tanya – così come gli altri, in fila per riuscire a raggiungere i paesi limitrofi. Fanno passare pochissime macchine, pochissima gente, il passaggio è totalmente bloccato, ci vogliono due giorni di attesa solo per l’attraversamento della dogana“.

Alla frontiera dalla parte ucraina “la situazione è assurda – dice la donna ucraina – Non c’è niente, punti ristoro, autogrill, un posto qualunque dove si possa trovare qualcosa da mangiare, dei bagni. Tra quelle migliaia di persone ci sono anziani, bambini, che rischiano di morire di freddo e di stenti“.

L’Unione Europea “che è molto presente nell’accoglienza alla fine di questa infinita trafila, non sta invece intervenendo su questa situazione. Chiedo aiuto perché si organizzino per non far morire le persone“, è l’appello di Tanya.

L’ucraina altri particolari drammatici: “Subito dopo che si attraversa la dogana dalla parte ucraina, in modo relativamente facile, si entra in una ‘zona neutra‘ – racconta la donna – E’ una zona all’aperto, racchiusa da un recinto reticolato, come per i cani. Quando la porta si chiude dietro di te la porta e si apre la dogana polacca, ti fanno entrare lì e ti tengono anche cinque, sei ore all’aperto, ammassati come bestie, senza cibo, senza protezione dal gelo, senza bagni. I bambini stanno morendo di freddo, aiutateli“.

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