Doping, la 15enne Kamila Valieva resta in gara a Pechino. Il Tas: «Ha lo status di persona protetta»

lunedì 14 Febbraio 11:28 - di Redazione
valieva

La 15enne pattinatrice russa Kamila Valieva, trovata positiva a una sostanza proibita, potrà competere domani alle Olimpiadi invernali di Pechino: lo ha deciso il Tas, il Tribunale Arbitrale dello Sport. «Il collegio giudicante del Tas incaricato di questa questione ha scelto di consentire a miss Valieva di continuare la sua partecipazione ai Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022», ha dichiarato il direttore generale del Tas Matthieu Reeb in una breve conferenza stampa.

La decisione del Tas su Kamila Valieva

Dunque, sono stati respinti gli appelli del Comitato olimpico internazionale, dell’Agenzia mondiale antidoping e dell’Unione internazionale di pattinaggio per il ripristino della sospensione di Valieva, la cui positività al doping è emersa da un test effettuato prima dell’inizio dei Giochi, ma il cui esito è stato reso noto quando le gare di Pechino erano già iniziate. Due dei quattro motivi su cui si basa la decisione del Tas hanno rimarcato lo status di «persona protetta» della giovanissima atleta ai sensi del Codice mondiale antidoping e la mancanza di regole chiare per la sospensione di un minore. Il collegio ha inoltre «considerato i principi fondamentali di equità, proporzionalità, danno irreparabile e relativo equilibrio di interessi» tra Valieva e le parti appellanti, e le «gravi questioni di prematura comunicazione dei risultati», che hanno impedito a Valieva «di stabilire determinate condizioni legali a suo vantaggio, mentre tale notifica tardiva non era colpa sua».

Ma il rischio di una squalifica resta

La Corte, dunque, ha stabilito che Valieva, favorita per l’oro individuale femminile, non deve essere sospesa provvisoriamente prima che venga condotta un’indagine completa. Il provvedimento del collegio istituito appositamente per il caso dunque riguarda la sola sospensione e lascia aperta la possibilità di una squalifica, qualora dovesse intervenire una decisione della Wada, l’agenzia mondiale anti-doping, in questo senso. Una decisione che potrebbe essere retroattiva e, quindi, rimettere in discussione i risultati delle gare alle quali Valieva parteciperà.

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