Zaia boccia il decreto del governo: “Sulle scuole l’unica novità è il caos. Situazione ingestibile”

7 Gen 2022 14:34 - di Giovanni Pasero
Zaia scuole

Sulle scuole ”l’unica novità è il caos, dettato da un decreto che impone delle fasi di testing che sono insostenibili”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in un punto stampa a Marghera sull’emergenza Covid.

”Io ho chiesto al governo di avere una espressione del Comitato tecnico scientifico sulla riapertura delle scuole, non ho avuto risposte. Anche i miei colleghi hanno sostenuto questa richiesta. Prendo atto che il decreto prevede l’apertura della scuola. Il problema grosso non è la riapertura della scuola ma la gestione della fase di testing e di screening, ai genitori diciamo già che noi non siamo in grado di affrontarla”.

Zaia: “Sulle scuole non ho avuto risposte dal governo”

”In Veneto sono 150mila gli over 50 non vaccinati. Avranno la possibilità di prenotarsi o di approfittare dell’accesso libero già da oggi”. Così Zaia nel consueto punto stampa sull’emergenza Covid.  “Sono 6.846 i nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore, un dato non rappresentativo perché stiamo parlando di una giornata di festa. I ricoverati sono 1.680 (+153), dei quali 1.475 in area medica (+150) e 205 in terapia intensiva mentre i morti sono 12.520 (+33), siamo ancora l’ottava regione in Italia per mortalità. Dopo le 26mila vaccinazioni di ieri, siamo all’87,8% dei vaccinati”. Inoltre, “il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 19% mentre il tasso di occupazione in area medica è al 20%”.

“Ai genitori diciamo già che, con queste regole, non siamo in grado di gestire le scuole”. Lo riferisce la Nuova Venezia, registrando l’ira del governatore veneto. “Non faremo regole ad hoc. Ma il decreto che è stato emanato impone fasi di testing insostenibili. Nelle scuole primarie è prevista lʼesecuzione di un tampone al “giorno zero” e al “giorno cinque”. Mi chiedo come faremo, dato che tutte le regioni sono ormai a fine corsa, nella gestione dei tamponi”.

L’ira di Zaia: “Il protocollo sulla scuola è ingestibile”

Il protocollo appena varato prevede regole differenti, per testing e gestione delle quarantene, a seconda del grado di scuola. Le norme sono più stringenti per gli studenti più giovani, meno coperti dalla profilassi.

“Abbiamo iniziato le vacanze di Natale con 2.400 classi in quarantena. Tra le aule, ci sono insegnanti in quarantena, altri in malattia e altri ancora sospesi, perché non vaccinati. In questo brodo primordiale, non so cosa potrà venire fuori da lunedì prossimo, con la riapertura delle scuole” dice Zaia. Ai contagi e isolamenti che stanno falcidiando lʼeconomia, si aggiungono infatti le prime sospensioni degli insegnanti che hanno deciso di non vaccinarsi. “Le scuole riapriranno lunedì. Alcune immagino rimarranno chiuse, altre prevederanno subito la dad, perché non ci sono soluzioni”.

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