Seconda fumata nera con 39 voti a Mattarella. Il centrodestra al terzo voto punta su Nordio

25 Gen 2022 20:41 - di Francesco Severini
fumata nera

Ancora fumata nera alla seconda votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. In una giornata scandita ancora dal muro contro muro: il centrodestra ha fatto la sua proposta ma i tre nomi fatti – Moratti, Pera e Nordio – non hanno incontrato il gradimento di Conte, Letta e Speranza.

Fumata nera con 39 voti per Mattarella

Si dibatterà domani se fare due votazioni al giorno. In quella di ieri, martedì, le schede bianche sono state 527. Aumentano i voti per Sergio Mattarella, che sono stati 39. Tanti quanti quelli di Paolo Maddalena, l’ex magistrato votato dai 5Stelle confluiti nel Gruppo Misto.

Ci sono stati 7 voti per Draghi, 12 per Bossi, 3 per Berlusconi

Ci sono stati anche 7 voti per Mario Draghi e 3 per Silvio Berlusconi. Due voti, infine, per Elisabetta Casellati. 12 i voti per Umberto Bossi. 17 quelli per l’ex presidente del Friuli Renzo Tondo e 14 le schede votate per Ettore Rosato, presidente di Italia Viva.

Lollobrigida: speriamo che la prossima volta scelga il popolo sovrano

Continua per ora il muro contro muro tra le due coalizioni ed è lontano l’obiettivo di un nome condiviso. “Se a Conte non va bene la rosa dei nostri nomi – commenta al Tg2 Francesco Lollobrigida –  il prossimo glielo cerchiamo su Marte. Il centrodestra ha dimostrato di saper individuare personalità che, dopo tanti presidenti di sinistra, possano rappresentare tutti gli italiani: Nordio, Moratti, Pera sono profili autorevolissimi. Il nostro obiettivo è eleggere un buon Presidente della Repubblica, per altri è rimanere il più possibile al governo. Speriamo che la prossima volta gli elettori possano scegliere direttamente il Capo dello Stato, affinché i cittadini non debbano assistere più a questo teatrino”.

Fratelli d’Italia ha dimostrato lealtà e coerenza

“Renzi dice che manca una regia politica? Lui è il re degli intrighi – ha continuato Lollobrigida – e quello che avviene alla luce del sole non gli piace. A noi, invece, piace dimostrare agli italiani lealtà e coerenza”, aggiunge. “Se avessimo preferito Draghi avremmo votato la fiducia al suo governo. La sua collocazione non è nemmeno alla guida dell’esecutivo, non tanto per lui ma per la maggioranza che lo compone. Come fanno a governare insieme forze politiche che non si riconoscono a vicenda?”, ha concluso Lollobrigida.

Il centrodestra si riunisce ancora per decidere se votare Nordio al terzo scrutinio

Contatti e incontri andranno avanti tutta notte. Domani, prima del terzo voto alla Camera per il Colle, il centrodestra dovrebbe tornare a riunirsi per valutare la strategia da tenere in Aula. Nel summit i leader dovranno decidere se votare già nel terzo scrutinio un nome della loro terna, si parla di Carlo Nordio, per verificare innanzitutto la tenuta della coalizione. Domani, a quanto apprende l’Adnkronos, dovrebbe essere indicato l’ex magistrato e poi si valuterà dalla quarta votazione in poi, quando il quorum si abbassa, se convergere su Elisabetta Alberti Casellati.

 

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