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Politica

Scuola, le Regioni vogliono nuove regole su quarantena e Dad: ecco le proposte sul tavolo

04 gen 2022 di Redazione

Le Regioni in pressing sulle nuove regole per la scuola su quarantena e Dad. Norme e proposte in continua evoluzione e aggiornamento rispetto all’andamento della pandemia. E allora, distinguere tra studenti di scuola elementare e prima media. E quelli di seconda, terza media e scuole superiori. Per fissare soglie diverse rispetto al numero minimo di contagi per far scattare la quarantena per tutta la classe, attivando la Dad. In vista della riapertura della scuola, il 10 gennaio, è questa la proposta alla quale stanno lavorando i governatori, riuniti nella Conferenza delle Regioni. Sul tavolo, una bozza di ipotesi messa a punto dagli assessori regionali alla Salute, che stamattina si sono riuniti in Commissione per trovare la quadra sulle proposte da avanzare al governo in vista del rientro in classe dopo la pausa natalizia.

Scuola, quarantena e Dad: governatori in pressing, ma il governo non sembra arretrare

Ma, nonostante la posizione di alcuni governatori, favorevoli a posticipare il ritorno sui banchi visto il trend dei contagi in salita, il governo non sembra arretrare. Anzi continua a confermare la prevista data di riapertura in presenza. Si lavora dunque a nuove modalità per la gestione delle quarantene. Tra le ipotesi sul tavolo, la base di partenza punta ad assumere regole diverse con un numero minimo di contagi più basso per gli studenti di elementari e prima media. E un po’ più alto per quelli dalla seconda media in poi: sostanzialmente gli over 12. Quelle fasce di età dove è più avanti anche la vaccinazione. In quest’ultimo caso, le Regioni starebbero valutando l’ipotesi di far scattare la quarantena e la Dad a partire da un numero minimo di 3-4 casi di contagio.

Scuola, non solo quarantena e Dad: il documento dei governatori valuta anche altri parametri

La raccomandazione delle Regioni è quella di prevedere determinate misure in vista di una copertura vaccinale alta (70%) con contatti a basso rischio. E di tenere conto dell’andamento epidemiologico, e in particolare della variante Omicron. Tanto che, in una bozza del documento a cui stanno lavorando i governatori – di cui dà conto Il Resto del Carlino – leggiamo: «Si ritiene utile sottolineare alcuni aspetti non direttamente legati alla gestione dei contatti». E allora: «evitare la ripresa delle attività di educazione fisica, canto e utilizzo di strumenti a fiato. Verificare la correttezza del consumo dei pasti in mensa. Promuovere maggior utilizzo di FFP2. Avere attenzione a garantire una corretta aerazione delle aule».

Intanto Draghi incontra Figliuolo, e i ministri Speranza e Bianchi

Nel frattempo, mentre prosegue il pressing delle Regioni sul rientro a scuola e sulle regole per i contagi, il premier Mario Draghi si è riunito a Palazzo Chigi con il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, i ministri dell’Istruzione e della Salute Patrizio Bianchi e Roberto Speranza.

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