Rino Formica: basta santificare la coppia salvifica Draghi-Mattarella. Fate votare gli italiani

domenica 9 Gennaio 16:46 - di Francesco Severini

Rino Formica, ex ministro socialista e politico di lungo corso, in un articolo sul quotidiano Domani analizza l’attuale situazione e dipinge uno scenario fosco. A suo avviso siamo ben oltre ciò che la Costituzione consente. Ci stiamo piegando a vivere in uno stato di perenne eccezione.E in relazione alle paure che si diffondono – sanitarie ed economiche – preferiamo affidarci alla coppia salvifica Draghi-Mattarella. Invece presidente del Consiglio e presidente della Repubblica sono ruoli distinti e distanti. E non è affatto vero che la stessa maggioranza che supporta il primo deve anche eleggere il secondo (come ha detto Draghi in conferenza stampa).

Formica denuncia uno squilibrio istituzionale

Ma nessuno ormai fa più caso ai continui strappi che si operano in un tessuto istituzionale già abbastanza logorato dalla pandemia. “E’ già penetrato il principio – scrive Formica – che non siamo retti da poteri istituzionali che hanno un loro compito funzionale diviso, intrecciato però autonomo, ma da una coppia. Il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio sono una “coppia”. Una coppia strana, però: uno ha una durata a tempo definito e irrevocabile, sette anni, l’altro ha un tempo determinato dalla provvisorietà e può essere revocato. Questa situazione anomala stravolge e travolge la Costituzione. Non dirò che i poteri di garanzia avrebbero dovuto insorgere a questo stravolgimento di equilibrio istituzionale, ma certo da una armonia tra le istituzioni siamo arrivati a un inedito nesso indissolubile. Oggi nell’area dei paesi che hanno una lunga tradizione democratica si apre la questione della democrazia, come negli Stati Uniti”.

Tra un anno la situazione sarà ancora peggiore

E avendo introdotto questo principio surrettizio di vita democratica – continua Formica – “nessuno è in condizione di dire come si può fare una coppia senza eleggere una coppia. La fuga è il rinvio. Ormai anche i più intransigenti si sono arresi: non c’è una soluzione, teniamoci quello che c’è, la coppia. Ma tra un anno il problema si riproporrà, le elezioni sono una scadenza istituzionale inderogabile. E tra un anno la situazione sarà più grave di oggi”.

Formica: è urgente tornare al giudizio popolare

“Per questo – conclude –  è urgente tornare al giudizio popolare che ripristina la separazione dei poteri e consente il controllo sui singoli poteri, e cioè alle forme di organizzazione della democrazia che la Costituzione ci ha dato. Oggi siamo in piena violazione dell’ordinamento previsto dalla Costituzione. La democrazia è fondata sulla divisibilità del potere. La vita di coppia delle istituzioni non è ammessa”.

 

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