Quirinale, Sgarbi boccia Casini: “Il centrodestra non lo voterà mai”. Mastella ci crede: “Pier può farcela”

domenica 23 Gennaio 13:09 - di Giovanni Pasero
Casini Quirinale

Il centrodestra potrebbe votare Pierferdinando Casini presidente della Repubblica? “No, mai. Casini non ha nessuna possibilità di andare al Quirinale”. Lo afferma ad Affaritaliani Vittorio Sgarbi, alla vigilia dell’avvio delle votazioni a Montecitorio per eleggere il nuovo Capo dello Stato e all’indomani del ritiro della candidatura da parte di Silvio Berlusconi. “Il nome di Casini non ha alcuna logica – spiega il famoso critico d’arte -, o il Centrodestra propone un suo nome o si vota Draghi. L’unità assoluta del Parlamento, tranne i 5 Stelle che si divideranno, porta a Draghi Presidente, se invece il Centrodestra vuole tentare l’atto di forza propone un suo nome e si va alla conta”. Casellati e Pera sono i due nomi in corsa per il centrodestra? “Casellati sicuramente sì, Pera non credo proprio”.

Mastella ricorda i “bei tempi con Pier ad Arcore”

“Io e Pier ci siamo conosciuti all’interno della Democrazia cristiana. Lui era un giovane brillante deputato bolognese, molto vicino ad Arnaldo Forlani e ad Antonio Bisaglia, io invece ero giovane ma meno di lui ed ero il portavoce della Dc di Ciriaco De Mita”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, Clemente Mastella. “Pier ha sempre avuto un atteggiamento di grande compostezza tipico dell’essere democristiano, rispettoso degli avversari, senza nessun eccesso nei toni”. “Iniziammo a capire che la Dc era al crepuscolo. Una stagione era finita. Pier guardava il sole che tramontava dall’osservatorio di Bologna, dove la Dc era stata in minoranza. Io invece osservavo la decadenza della Dc dal Mezzogiorno dove il partito superava il 40 per cento”.

“Casini ha la cazzimma giusta per arrivare al Quirinale”

È il 2001 il Paese è diviso fra berlusconiani e antiberlusconiani. “E Pier si fa apprezzare da tutto l’emiciclo per l’alto senso istituzionale. Diede la deroga a Fausto Bertinotti a costituire il gruppo di Rifondazione comunista alla Camera. Con tanto di applausi”. Ma bastano queste qualità per arrivare al Quirinale? “Come si dice dalle mie parti, Casini ha la cazzimma necessaria per mettere insieme il temperamento nordico e la simpatia meridionale”.

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