Quirinale, Meloni: «Lo stallo di questi giorni è un insulto agli italiani, con Crosetto smuoviamo le acque»

mercoledì 26 Gennaio 14:30 - di Gabriele Alberti

Il perché il voto a Guido Crosetto? Un segnale, un forte segnale. Bisogna immediatamente cancellare l’immagine che il Parlamento sta dando agli italiani. Un’immagine incomprensibile perché non si può continuare a rimanere per giorni in una situazione di stallo. E Giorgia Meloni lo dice a chiare lettere.

Quirinale, Giorgia Meloni: basta stallo politico

«Il Presidente della Repubblica dovrebbe essere eletto direttamente dal popolo. Lo stallo di questi giorni è un insulto agli italiani. Il nostro voto a Crosetto è per smuovere le acque di questo stallo politico. Persona capace, onesta e gradita a molti italiani per bene», ha scritto sui social la leader di FdI.

FdI: “Il risultato di Crosetto dimostra la potenziale attrattività di un candidato unitario del Cdx”

“Il risultato della candidatura di bandiera di Guido Crosetto – che raccoglie in aula il doppio dei voti di Fratelli d’Italia che lo proponeva – dimostra la potenziale attrattività che avrebbe un candidato unitario del centrodestra nell’attuale Parlamento”. Così una nota diffusa da Fratelli d’Italia: “Ragione per la quale ancora una volta, pienamente soddisfatti dell’unità con cui il centrodestra si sta muovendo in questa fase, FdI continua a ritenere imprescindibile una votazione compatta del centrodestra su un candidato della coalizione. Come concordemente valutato nell’ultimo vertice. A Matteo Salvini il mandato di individuare, attraverso le sue molteplici interlocuzioni, il candidato più attrattivo tra quelli presentati ieri”, conclude la nota Fratelli d’Italia.

La Russa: “Basta con il balletto delle schede bianche”

Posizione ribadita da Ignazio La Russa, all’AdnKronos. «Avevamo pensato di votare per Nordio. Forse qualcuno lo sta facendo adesso», afferma. «Ma poi abbiamo deciso di indicare Crosetto perché è una persona che stimiamo, un uomo di FdI ma non è più un politico, per dimostrare due cose. La prima: noi non ci stiamo a questo balletto delle schede bianche davvero surreale. Secondo: così ci “contiamo” nel centrodestra,nel senso che vediamo quanti voti arriveranno su Crosetto. Io credo che oltre ai nostri 63 grandi elettori, che ci saranno tutti perché siamo compatti, ci saranno altri in più».

«Il mondo produttivo è in ginocchio»

Del resto, basta guardare cosa sta accedendo. Lo afferma ancora Giorgia Meloni dai suoi canali social. «Il mondo produttivo è in ginocchio. Migliaia di imprese e Partite Iva nel corso degli ultimi due anni hanno chiuso. E molte altre rischiano di farlo, strette nella morsa del caro bollette e dell’inflazione. Milioni di posti di lavoro in pericolo. Ma la priorità del Governo dei migliori è quella di imporre la fattura elettronica anche ai cosiddetti “forfettari”, ovvero a piccoli artigiani, ditte individuali e lavoratori autonomi con fatturato annuo non superiore a 65mila euro».

La fatturazione elettronica

«Per questa vergognosa trovata ha dovuto richiedere l’autorizzazione della UE», ha aggiunto Giorgia Meloni. «È stata purtroppo concessa nello scorso mese di dicembre, aprendo quindi la strada ad una futura modifica dell’attuale normativa e all’eliminazione dell’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, sinora riconosciuto ai contribuenti in regime forfettario».

Meloni e il mondo produttivo

«La priorità di un Governo vicino al mondo produttivo, soprattutto in un periodo difficile come quello attuale, dovrebbe essere quella di sostenere imprese e lavoratori autonomi, di snellire e semplificare la burocrazia alla quale sono sottoposti, non di aggiungere ulteriori adempimenti e obblighi di stampo “orwelliano” e per di più inutili a contrastare la grande evasione fiscale».

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