Omicron, buone nuove dal Regno Unito: i casi sono in calo a Londra. Il booster efficace contro i ricoveri

10 Gen 2022 10:39 - di Redazione

Omicron perde terreno a Londra. Lo scrive Repubblica sottolineando come la città, tra le meno vaccinate nel Regno Unito, stia facendo registrare dati positivi. In tutta la Gran Bretagna, inoltre, i casi sono scesi per il quinto giorno consecutivo. I casi di coronavirus nella capitale britannica (20.853 ieri) sono scesi del 37% rispetto al picco del 29 dicembre scorso (33.136). Nei grafici “prende apparentemente forma il fatidico picco“, che in Italia è previsto per fine gennaio ma che forse si farà attendere fino a febbraio.

Scuole aperte e test gratis per tutti

Il ministro dell’Istruzione britannico, Nadhim Zahawi, ha detto: «Spero che saremo il primo Paese dei più industrializzati a mostrare al mondo come si passa da pandemia a endemia». Le scuole rimarranno aperte «senza alcun dubbio – ha aggiunto – e i test antigenici rimarranno gratis per tutti». Secondo il ministro della Salute, Sajid Javid, «con le terze dosi di vaccino, c’è il 90% di possibilità in meno di andare in ospedale rispetto a Delta». E un’altra buona notizia è che, stando a un ultimo studio della sanità britannica, il booster è efficace al 90% contro i ricoveri degli over 65 anche dopo almeno tre mesi.

La mutazione Omicron potrebbe rendere il virus endemico

Il nord-est e il nord-ovest dell’Inghilterra stanno invece registrando tassi ”preoccupanti” della variante Omicron del coronavirus. Lo ha detto al Guardian Mike Tildesley, professore dell’Università di Warwick e membro dello Scientific Pandemic Influenza Modeling group, spiegando anche lui che si sta assistendo a un rallentamento della diffusione della Omicron a Londra. ”Preoccupano anche i ricoveri”, ha aggiunto, spiegando che l’ultima mutazione potrebbe rendere il Covid ”endemico e quindi meno grave”.

Tre giorni fa un portavoce di Downing Street nel corso di un briefing con la stampa aveva escluso nuove restrizioni.  Il portavoce aveva spiegato che l’attuale livello di pressione sulle unità di terapia intensiva non è come nelle precedenti ondate di contagi grazie ai richiami del vaccino, aggiungendo che le attuali misure del ‘Piano B’ del governo sono “equilibrate e proporzionate” e stanno contribuendo a ridurre la diffusione di omicron. Tali misure prevedono il ricorso allo smart working laddove possibile, l’utilizzo di mascherine sui mezzi e nei luoghi pubblici ed il green pass per entrare in discoteca e accedere ai grandi eventi all’aperto.

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