Meloni ai vertici di FdI: «Sì a Berlusconi ma se rinuncia siamo pronti a convergenze più ampie»

19 Gen 2022 18:36 - di Sara De Vico

Via libera alla candidatura di Silvio Berlusconi per il Colle. A condizione che l’ex premier ufficializzi la scelta. E dimostri di avere i numeri per giocare la partita. Giorgia Meloni ribadisce la linea già illustrata nei giorni scorsi. E lo fa, dopo aver riunito in via della Scrofa l’esecutivo di Fratelli d’Italia per mettere a punto la strategia per l’elezione del successore di Mattarella.  In vista del prossimo vertice di centrodestra con il Cavaliere e Salvini, convocato per giovedì. All’incontro hanno preso parte tutti i big del partito, dai capigruppo Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani a Ignazio La Russa e Fabio Rampelli. In collegamento video da Strasburgo anche  il vicepresidente del gruppo europeo dei Conservatori e Riformisti, FdI-Ecr.

Meloni: sì alla candidatura di Berlusconi. Siamo compatti

Nella sua relazione introduttiva la Meloni ha sottolineato di poter garantire “orgogliosamente la compattezza del voto di tutti i suoi 64 grandi elettori“. Tra le file di Fratelli d’Italia non si annidano franchi tiratori in cerca di fortuna, fa capire la leader. Mentre in queste ore impazzano il toto-candidati e le simulazioni di campagne acquisto. Rivolte soprattutto ai 5Stelle, il gruppo parlamentare meno controllato e ‘fedele’ ai vertici.

Se l’ex premier è indisponibile, convergenze più ampie

Nel caso in cui la disponibilità di Berlusconi venisse meno, ipotesi  che fa capoccella in queste ore, si passerebbe al piano b. “Fratelli d’Italia è pronta a formulare le sue proposte per concorrere a costruire una convergenza più ampia. Su personalità autorevoli nel campo culturale del centrodestra. Che hanno tutte le caratteristiche per ricoprire l’incarico”. Il profilo del Capo dello Stato delineato da FdI è molto netto. E va nella direzione della discontinuità con gli ultimi inquilini del Colle. “L’obiettivo è avere un presidente della Repubblica patriota, che difenda gli interessi nazionali italiani e sappia rappresentare l’Italia con autorevolezza e credibilità”. È  questa la bussola del partito nella navigazione quirinalizia.

Il centrodestra ha le sue personalità da proporre

A dispetto della narrazione degli avversari, partiti lancia in resta contro la candidatura del Cavaliere  con lo stanco refrain della personalità divisiva e ‘pericolosa’, il centrodestra ha tutti i requisiti per sedersi al tavolo e dare le carte. “Il centrodestra e la maggioranza dei cittadini che rappresenta hanno pieno diritto di cittadinanza. E dignità per proporre personalità”, conferma la Meloni davanti ai suoi. “Anche non necessariamente provenienti dal mondo della politica, capaci di ricoprire ruoli istituzionali apicali, almeno quanto il centrosinistra”. Riflettori puntati sul prossimo vertice di centrodestra. Quando il leader azzurro scioglierà le riserve.

“Draghi si impegni per garantire il voto di tutti i grandi elettori”

Infine un avvertimento a Palazzo Chigi sul pasticciaccio brutto causato da Fico sui grandi elettori in quarantena. “Il governo Draghi dia immediatamente seguito all’ordine del giorno di Fratelli d’Italia approvato dalla Camera. E che impegna il governo a garantire a tutti i grandi elettori il diritto-dovere di votare il presidente della Repubblica. Sarebbe intollerabile – incalza la Meloni – negare questa possibilità. E l’esecutivo deve fare tutto quello che è necessario per garantire l’esercizio di questo diritto. Il presidente della Camera Fico, responsabile delle operazioni di voto, si attivi in relazione all’ampio indirizzo parlamentare ricevuto”.

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