Francia, detta il regolamento anti-covid da Ibiza. Bufera sul ministro dell’Educazione “macroniano”

martedì 18 Gennaio 16:52 - di Sara De Vico

Detta le nuove regole anti-covid per le scuole mentre se ne sta beatamente in vacanza al mare. In Francia è scoppiato uno tsunami che ha travolto il ministro dell’Educazione, Jean-Michel Blanquer, già nel mirino di sindacati per i ritardi accumulati, ha “svelato” il nuovo protocollo sanitario scolastico mentre era in vacanza a Ibiza. Proprio così. Il ministro, fedelissimo di Macron, ha rotto gli indugi sulla ripresa turbolenta dell’anno scolastico con un’intervista a Le Parisien mentre era in relax nell’isola più modaiola delle Baleari. Lo rivela in anteprima il quotidiano di inchiesta Mediapart. Non proprio un esempio di dedizione civile e partecipazione alle restrizioni subite dai concittadini francesi per la pandemia. Le misure decise per frenare l’avanzata del virus nelle scuole, tra l’altro, hanno provocato un’ondata di proteste durissime. Ora si scopre che il rigido protocollo per la ripresa scolastica dopo la pausa natalizia (in Francia il 3 gennaio) nasce a Ibiza.

Detta le regole da Ibiza, bufera sul ministro dell’Istruzione francese

Dove sta lo scandalo? si difendono dal ministero. Blanquer stava lavorando a distanza, domenica 2 gennaio. “Non c’è niente di straordinario. Il ministro si trovava in una situazione privata per 4 giorni di vacanza”. E il regolamento dei componenti del governo in fase di pandemia lo prevede. Non sarà un reato ma un comportamento inopportuno di sicuro. Il particolare vacanziero non è piaciuto all’opposizione né di sinistra né di destra. Il candidato ecologista all’Eliseo,  Yannick Jadot, parla di disprezzo e irresponsabilità inaccettabili.

Destra e sinistra radicale: deve dimettersi

Per la sinistra radicale di La France Insoumise Blanquer deve fare le valigie, “quando è troppo è troppo”.  “Quando l’improvvisazione nasce da una bugia, la fiducia non è più possibile”, dicono i socialisti riferendosi al ritardo nella comunicazione del protocollo motivato ufficialmente dalla necessità di attendere il ritorno a scuola. Per l’ex Front National Florian Philippot “i macronisti fanno vivere un inferno ai francesi, in particolare ai bambini nelle scuole. Ora sappiamo che il ministro dell’Educazione nazionale gestisce tutto da Ibiza”. A casa Blanquer – ha protestato Gilbert Collard, del Rassemblement National di Marine Le Pen  – l’indecenza delle vacanze è sacra”

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