Djokovic torna ad allenarsi: «Voglio giocare gli Open». La Palombelli: «Sconfitti gli ignoranti»

10 Gen 2022 16:21 - di Eugenio Battisti

Ha ripreso ad allenarsi e farà di tutto per partecipare agli Open australiani di tennis. Lo comunica lo stesso Novak Djovovic dopo l’annullamento della decisione del governo di invalidare  il visto del numero uno del mondo. Al campione serbo era stato negato la scorsa settimana il documento di ingresso nel Paese, perché non vaccinato contro il Covid.

Djokovic torna ad allenarsi: voglio giocare gli Open

“Sono lieto e grato che il giudice abbia annullato la cancellazione del mio visto. Nonostante tutto quello che è successo, voglio restare e provare a competere agli Australian Open. Rimango concentrato su quello. Sono arrivato qui per giocare in uno degli eventi più importanti che abbiamo davanti a dei fantastici tifosi”. Con queste parole su Twitter Djokovic commenta la sua ‘liberazione’ dalla quarantena. Secondo il magistrato di Melbourne, infatti, il campione ha fornito ai funzionari dell’aeroporto un’esenzione medica valida, concessa da Tennis Australia. Intanto, però, il ministro dell’Immigrazione australiano Alex Hawke ha deciso di prendersi oltre le quattro ore previste dalla legge per decidere se annullare il visto di Djokovic. Insomma il campione potrebbe essere nuovamente fermato dal governo australiano. Secondo il quotidiano The Age, che riporta la notizia, il ministro non deciderà entro le 24 ore.

Il fratello del campione: “Grazie al giudice Kelly”

A confermare che Djokovic è libero è stato anche il fratello del tennista, Djordje. “Novak si è allenato dopo essere stato rilasciato in Australia”, ha detto durante una conferenza stampa della famiglia a Belgrado. “Amiamo l’Australia, Novak ama l’Australia. Non abbiamo altro che amore per quel paese. Sono sicuro che il sistema giudiziario australiano era sotto pressione enorme”, ha detto. “Il mondo intero stava guardando. Grazie alle persone in tutto il mondo. Le persone che si sono sollevate in difesa di Novak. Inoltre, grazie al giudice Kelly, che è stato completo e neutrale”. La decisione del magistrato infatti ha permesso al numero uno del mondo di entrare in Australia. E poter competere nel primo torneo stagionale del Grande Slam. “Novak è finalmente libero. Il diritto e la giustizia hanno vinto, mi aspetto che venga rispettata la decisione del giudice”, ha concluso Djordje Djokovic.

Palombelli: “Evviva. Sconfitta l’ignoranza sui social”

All’incontro con i giornalisti è intervenuto anche il papà di Djokovic, Srdan. “Novak non ha permesso che questo lo lasciasse in ginocchio. Non ha mai offeso nessuno, è sempre stato in buoni rapporti con tutti. Ma ovviamente – ha detto con tono polemico –  il fatto che provenga da un Paese piccolo e impoverito non era qualcosa che piaceva ai grandi potenti. L’ultima partita è stata giocata e ora hanno bisogno di inventarne una diversa”. In Italia esulta Barbara Palombelli. “Un giudice australiano ammette il tennista numero uno. La fretta con cui su Facebook sono state pronunciate sentenze ignoranti è stata sconfitta. Evviva”. Così sui social la giornalista amante del bel tennis, soddisfatta per la conclusione della disavventura giudiziaria del talento mondiale.

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