Clandestini, Europa colabrodo: 200mila ingressi nel 2021, un terzo in Italia. La Lamorgese dorme

martedì 11 Gennaio 15:40 - di Sara De Vico

Europa colabrodo. Presa d’assalto dalle immigrazioni irregolari. Di cui un terzo nel nostro Paese. Nel 2021 in Europa sono arrivati irregolarmente poco meno di 200mila clandestini, una esercito che rappresenta il record di ingressi dal 2017. Secondo i dati comunicati da Frontex. L’aumento è del 36% rispetto al 2019 e del 57% rispetto al 2020, anno pesantemente segnato dai lockdown. Che aveva ridotto la mobilità globale.

Clandestini, Frontex: record di ingressi dal 2017

Nel complesso sono 196.034 gli ingressi irregolari nell’Ue nel 2021.L’aumento – spiega l’agenzia Ue – indica che “altri fattori, diversi dalla rimozione delle restrizioni alla mobilità globale, sono la causa dell’accresciuta pressione migratoria”. Uno dei fattori principali – segnala Frontex – è rappresentato dalla situazione alle frontiere con la Bielorussia. Nel corso dell’anno, i siriani sono rimasti la nazionalità più frequentemente segnalata. Tra le persone rilevate ad attraversare il confine senza permesso. Seguiti da tunisini, marocchini, algerini e afgani.  Sostanzialmente invariata la percentuale di minori, così come quella dei minori non accompagnati.

La rotta del Mediterraneo centrale è la più trafficata

In calo le presenze femminili come nel 2020. Nel 2021 le donne pesavano per meno di un decimo degli arrivi irregolari. Un calo “significativo” rispetto al 2019. Come nel 2020, le donne hanno continuato a rappresentare meno di un arrivo su dieci, con un calo significativo della loro quota rispetto al 2019. Sostanzialmente invariata la percentuale di minori, così come quella dei minori non accompagnati.  La rotta più trafficata è stata ancora una volta quella del Mediterraneo Centrale. Che porta alle coste italiane, con circa un terzo degli arrivi totali, in crescita dell’83% rispetto al 2020. Con più arrivi dalle coste tunisine, libiche e anche direttamente da quelle turche. I tunisini sono la nazionalità più presente su questa rotta, insieme ad egiziani (cresciuti di sette volte) e ai bengalesi del Bangladesh.

Lamorgese cade dalla nuvole: l’Ue cambi approccio

In Italia i dati del Quirinale, circa 60mila ingressi, restituiscono una fotografia allarmante. Della quale la ministra Luciana Lamorgese non sembra consapevole. E quando si accorge del problema si comporta come se non avesse competenze e responsabilità. In un’intervista a Microfinanza gioca allo scaricabarile. ”In Europa siamo entrati in una fase cruciale in cui la dinamica di continua contrapposizione tra i Paesi mediterranei, più esposti ai flussi via mare, e i Paesi del Nord, spesso individuati come meta finale da molti migranti, sta dimostrando tutta la sua irrisolutezza”, dice la titolare degli Interni.

Fratelli d’Italia: è la fotografia del fallimento del Viminale

“Non c’è pace per il ministro Lamorgese! Anche Frontex, con i dati sugli illegali in Europa, fotografa in termini impietosi, il colossale fallimento del ministro dell’Interno”. Così in una nota Andrea Delmastro, capogruppo di FdI in commissione esteri. “Gli ingressi dal Mediterraneo aumentano dell’83% e l’Italia, per quanto vergognosamente abbandonata al suo destino dall’Europa, si rileva il ventre molle del contrasto all’immigrazione clandestina. Frontex sembra assegnare il premio del “gran giro del campionato degli sbarchi illegali” al nostro ministro dell’Interno. Sino a quando la migliore Lamorgese potrà proseguire imperterrita, di fallimento in fallimento, senza porsi dignitosamente il tema della opportunità di abbandonare un dicastero che non è proprio pane per i suoi denti?”

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