Cassano, positivo con due dosi, ricoverato a Genova. I contagi tra i calciatori minacciano il campionato

5 Gen 2022 18:29 - di Redazione
Cassano

Antonio Cassano ricoverato al San Martino di Genova per una polmonite lieve. Negli ultimi giorni era risultato positivo al covid-19. L’ex calciatore ha passato gli ultimi giorni del 2021 e questo inizio 2022 in isolamento dopo aver contratto il virus, rispettando le normative per il contrasto alla pandemia. Nelle ultime ore le sue condizioni di salute sarebbero peggiorate rendendo necessario il ricovero.

La conferma è arrivata dalla moglie Carolina Marcialis che su Instagram, ha spiegato che “Antonio è in ospedale e sta bene! E’ vaccinato con due dosi e mi fa piacere che uno si sveglia la mattina e scrive quello che vuole”. Parole con le quali Marcialis ha voluto confutare le false notizie che parlavano del talento barese come non vaccinato. L’ex giocatore in ospedale verrà seguito dall’equipe del professor Bassetti. Al momento le sue condizioni di salute sono buone e non desterebbero preoccupazione.

Altri quattro giocatori della Serie A sono risultati intanto positivi al covid, sono giocatori del Bologna. Il club in una nota ha comunicato che “in seguito ai test effettuati è stata rilevata la positività al Covid-19 dei calciatori Gary Medel, Federico Santander, Sydney Van Hooijdonk e Emanuel Vignato. Come da protocollo sono state avvertite le autorità sanitarie locali e i giocatori sono stati posti in isolamento domiciliare”.

La squadra del Torino si trova intanto in quarantena domiciliare obbligatoria dopo la nuova positività al Covid di un calciatore emersa dopo i tamponi svolti questa mattina. I granata non partiranno dunque per Bergamo dove domani era in programma l’incontro con l’Atalanta.

La quarta ondata del virus minaccia dunque anche il campionato. Il tecnico della Roma, José Mourinho, in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di campionato contro il Milan, ha commentato la possibilità dell’obbligo vaccinale per i giocatori.  “Obbligo vaccinale per i giocatori? Le regole sono regole, nel momento in cui il governo italiano deciderà la legge dovrà essere rispettata. A quel punto se c’è un giocatore che fino ad ora ha potuto non vaccinarsi, ovviamente vorremo che rispetti la legge e che possa fare il suo mestiere e giocare. Ma non penso avremo problemi internamente”.

“C’è un clima di incertezza – dice a sua volta Simone Inzaghi, tecnico nerazzurro – che non fa bene al calcio, è complicato preparare le partite. Noi abbiamo tre positivi, il Bologna otto. Decidono le autorità. Sia io che Sinisa sappiamo che fino al fischio d’inizio potrebbero toccare dei cambi dell’ultimo minuto. Preparare le partite così è davvero complicato. Anche per la Supercoppa, decidono le autorità, quindi giocheremo”.

 

 

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