Carige, via libera alla Bper per l’acquisizione. Tutelato l’interesse nazionale (grazie al Copasir)

martedì 11 Gennaio 15:23 - di Carlo Marini
Carige, Copasir

Stavolta la Francia non farà shopping in Italia acquisendo anche il Carige: e questo grazie (anche) all’intervento del Copasir. Spetterà infatti all’italiana Bper trattare la cessione della quota di controllo della cassa ligure. Il Fitd, il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) azionista di controllo di Carige (80%), lunedì 10 ha riunito il comitato di gestione per esaminare le proposte arrivate da Crédit Agricole, Cerberus e, appunto, la Banca popolare dell’Emila Romagna. Ha quindi deliberato di concedere a BPER Banca un periodo di esclusiva di 4 settimane per il completamento di una due diligence confirmatoria e la definizione e sottoscrizione di un contratto di acquisizione nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 15 febbraio 2022.. Indicata quindi

Sulla vicenda Carige ha pesato l’intervento del Copasir

Non a caso, un mese fa, il Copasir, (il Comitato parlamentare che si occupa della sicurezza nazionale, guidato da Adolfo Urso) aveva chiesto al governo di prorogare i termini di esercizio del golden power anche per i soggetti Ue per tutto il 2022. Richiesta accolta, visto che la misura è stata adottata dall’esecutivo nel decreto Milleproroghe, con l’evidente intento di lasciare all’esecutivo l’ultima parola sulle acquisizioni in un momento di fragilità e confusione legate alla pandemia.

«In questa maniera sia al fondo interbancario sia a Crédit agricole non è sfuggito il rischio di un intervento finalmente “sovranista” del governo, che ha impedito per esempio alla banca francese di usufruire delle Dta. «Cosa che a dire il vero è avvenuta con l’acquisizione del Credito Valtellinese da parte dello stesso Agricole», ricordava ieri il sito Formiche.net. Ma allora il governo era rimasto a guardare.

FdI: “Ora un nuovo polo bancario nazionale è possibile”

Esprime soddisfazione per gli sviluppi della cessione di Carige, Galeazzo Bignami, deputato e responsabile nazionale imprese e mondi produttivi di FdI. «La scelta del Ftid di assegnare l’esclusiva a Bper la trattativa di cessione di Carige risponde positivamente all’esigenza manifestata da Fratelli d’Italia di perseguire la tutela dell’interesse nazionale rispetto alla possibile cessione dell’istituto a gruppi esteri».  «Un obiettivo – sottolinea Bignami- raggiunto anche grazie al Copasir la cui azione ha consentito di prorogare lo scudo della golden power. Questa è anche una opportunità per la creazione di un nuovo polo bancario nazionale come da tempo FdI auspica».

Nelle foto Ansa, le insegne della Banca Carige, Adolfo Urso, presidente del Copasir. 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *