Boss iracheni: con scafisti e denaro gestivano da Bari e Venezia il traffico di migranti dalla Turchia in Italia

mercoledì 19 Gennaio 12:49 - di Redazione
migranti

Capi iracheni come i boss: con un esercito di scafisti e denaro in quantità a disposizione, gestivano da Bari e Venezia il traffico di clandestini. Organizzati in quattro gruppi, gerarchicamente strutturati, le due bande di iracheni si erano appaltate gli spostamenti e i trasferimenti dei clandestini dalla Turchia in Italia E anche oltre. L’hanno chiamata operazione “Astrolabio“, e si è tradotta in un blitz che la Guardia di Finanza ha condotto questa mattina contro due dei quattro gruppi criminali accusati di gestire il traffico illecito di migranti. In particolare, sulla rotta tra Turchia-Grecia-Albania. E fino alle coste salentine di Lecce. Viaggi che potevano avere come destinazione finale anche altri Paesi europei. Il lavoro d’indagine di Fiamme Gialle. Gico di Lecce. E Scico di Roma. Coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo salentino. E in collaborazione con gli inquirenti di Albania e Grecia, li hanno monitorati. Seguiti. Stanati. I due gruppi criminali erano capitanati da cittadini di origine irachena. Mentre, sempre secondo le indagini di cui riferisce l’Adnkronos, i presunti componenti di tutti e quattro i nuclei sono in prevalenza di nazionalità siriana.

Migranti, sgominate due bande di iracheni a capo di un traffico di clandestini

Le intercettazioni telefoniche. Ambientali. E telematiche. Oltre alle numerose riprese video, riscontrate da servizi di osservazione e pedinamento svolti in Italia, Grecia ed Albania, hanno consentito di individuare le rotte. E gli spostamenti, tracciati dai trafficanti di uomini. E anche di delineare il ruolo di ciascun componente dell’organizzazione. In particolare uno dei due gruppi presenti in Italia, diretto dal cittadino iracheno R.A.Q. domiciliato nell’hinterland di Venezia, provvedeva al trasferimento nel territorio italiano ed europeo di migranti irregolari, prevalentemente di etnia arabo-siriana. Ed è risultato essere lo stesso uomo che avrebbe ricoperto un ruolo di vertice, disponendo di una estesa rete di collaboratori presenti in diversi Paesi europei, tra i quali la Grecia. Dal proprio domicilio avrebbe coordinato il trasferimento dei migranti dalla Turchia in Italia e in altri Stati dell’Unione Europea.

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