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Cronaca

Bassetti: «Tamponi solo ai sintomatici». E spiega cosa succederà ai non vaccinati nei prossimi mesi

04 gen 2022 di Emanuele Valci

«In questo momento c’è una iper circolazione virale» del Covid. E «con la variante Omicron, che diventerà predominante nelle prossime due o tre settimane, quel 95% a cui ambiamo per avere l’immunità di gregge sarà raggiunto entro marzo-aprile». Lo sostiene Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. Nel suo intervenuto ad “Agorà”, su Rai Tre, fa il punto della situazione.

Bassetti: cosa rischiano i non vaccinati

«Dico questo», spiega, «perché chi non è vaccinato oggi nei prossimi tre mesi sarà sicuramente contagiato. Se sarà fortunato avrà i sintomi di un raffreddore o di un’influenza rinforzata. Se non sarà fortunato rischierà di andare in ospedale con una polmonite. In qualche caso rischierà di andare in terapia intensiva e in qualche altro caso andrà incontro a un decesso».

La questione dei tamponi

I tamponi, in questa fase, vanno fatti «solo ai sintomatici. Andare a farli agli asintomatici o ai contatti di sintomatici è inutile. Oggi il tracciamento per Sars-Cov-2 è perso. Quando siamo di fronte a 150mila casi al giorno quale tracciamento si può fare? Siamo in una fase di iper circolazione virale».  I tamponi, ha continuato Bassetti, «andrebbero intanto richiesti dai medici. Non solo vanno richiesti ma anche interpretati e valutati dal medico che vede il paziente: se ha sintomi, se è immunodepresso o altro. Questo- che è diventato ormai un regalo di Natale o Capodanno – è uno strumento medico. Bisogna ricordarselo».

Nelle prossime settimane il picco

Il picco dell’ondata pandemica in corso «si raggiungerà probabilmente nelle prossime due o tre settimane. Ma dobbiamo guardare ai numeri di questi giorni con occhi diversi rispetto allo scorso anno. Lo scenario è molto differente».. Nei numeri sulla pandemia di questi giorni, spiega infatti Bassetti, «ci sono alcuni che hanno una polmonite da Covid. E poi ci sono una serie di persone positive, che sanno di esserlo perché hanno deciso di fare il tampone nonostante l’asintomaticità. Persone che non hanno una malattia. Quindi dobbiamo fare molta attenzione a dare i numeri tutti insieme, perché questo crea uno scenario che sembra impressionante».

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